Mastopessi, l’intervento per risollevare il seno cadente

Il seno, simbolo di femminilità, è soggetto a cedimento di tessuti, con gli anni che passano, un eccessivo dimagrimento, o allattamento, ma soprattutto a causa della forza di gravità, tende a cadere verso il basso. Si parla di ptosi che può essere risolta con la chirurgia plastica. Si parla in questo caso di mastopessi o lifting del seno.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 2 aprile 2012

Mastopessi, l’intervento per risollevare il seno cadente

La mastopessi è una procedura di chirurgia plastica ed estetica volta a migliorare l’aspetto del seno che in seguito all’età, ad un dimagrimento eccessivo o altri fattori risulta cadente, verso il basso. Il seno è da sempre sinonimo di sensualità in una donna e se questa smette di trovarsi attraente a causa dei cedimenti dei tessuti, ha a disposizione la mastopessi, conosciuta anche come lifting del seno, che può anche essere associato all’applicazione di protesi mammarie per aumentare il volume.

Perché il seno “cade”?

La forma del seno femminile è individuale, così come pure il gusto estetico per le dimensioni. Sono diversi anche i canoni estetici nei vari paesi del mondo, ma quello che non cambia è la conformazione: i seni infatti sono formati dalla ghiandola mammaria, da grasso e da legamenti. Lo sviluppo del seno inizia nell’età pre puberale e si conclude tra i 16 ed i 18 anni: in questo periodo, ma anche successivamente il seno è sottoposto a cambiamenti di forma, durante il ciclo mestruale ad esempio o in seguito ad importanti sbalzi ormonali, come quelli provocati dalla stessa pubertà, dal parto ed allattamento, oltre che dal climaterio. La forza di gravità fa il resto, provocando quella che scientificamente viene definita Ptosi, ovvero il cedimento dei tessuti del seno verso il basso, che può essere lieve, moderato o grave (quando il capezzolo supera di più di 2 centimetri la piega del seno).

Mastopessi: cosa occorre sapere

La mastopessi o lifting del seno è una procedura chirurgica che si fa in genere sotto anestesia generale. Necessita per questo almeno di un giorno di ricovero. La durata dell’intervento varia a seconda della ptosi e di altre condizioni di base del seno della donna oltre che dalla tecnica prescelta dal chirurgo plastico. In media ci vogliono almeno tre ore di sala operatoria. Il ritorno al lavoro in genere avviene in una settimana o due, mentre per tornare alla totale quotidianità servono almeno un paio di mesi. Dopo l’intervento chirurgico possono manifestarsi sanguinamento e lividi, e va utilizzato un reggiseno elastico e morbido. Non si effettua mai la mastopessi su una paziente di età inferiore ai 18 anni, a meno che non esistano di base seri problemi di salute ed estetici in grado di compromettere la qualità della vita della ragazza. Inutile farlo comunque precocemente, anche perché i risultati del lifting al seno non sono definitivi: questo rimane comunque soggetto all’età che passa. Infine va ricordato che non pregiudica l’allattamento.

Foto Arboltsef per Flickr