Malattie polmonari: i bassi sono più a rischio

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    I bassi sono più esposti alle malattie croniche che colpiscono l’apparato respiratorio. Lo ha rivelato l’indagine di un team di ricercatori dell’università di Nottingham (Gb), pubblicata di recente sulla rivista di divulgazione scientifica Journal of Epidemiology and Community Health. Per giungere a questa conclusione gli scienziati hanno esaminato i dati di oltre un milione di persone (1.025.662) con più di 35 anni, contenuti nel database Health Improvement Network.

    Dall’analisi è emerso che i soggetti affetti da broncopneumopatia cronico-ostruttiva (Bpco) -una malattia progressiva dovuta un’infiammazione del tessuto polmonare- sono più bassi rispetto alla media generale di 1,12 centimetri. La correlazione sarebbe ancora più consistente per gli individui che hanno un’età compresa tra i 35 e i 49 anni.

    A questo punto verrebbe quasi da pensare che le patologie polmonari siano sempre appannaggio dei più bassi. Non è così. La bassa statura è da considerarsi fattore di rischio solo quando è conseguenza diretta di una condizione sociale disagiata e dunque di una scarsa alimentazione. Non a caso gli scienziati inglesi hanno rilevato che la relazione esiste quasi esclusivamente nelle zone più povere del paese.

    Sono più a rischio coloro che fin da bambini non hanno avuto la possibilità di nutrirsi a dovere. E’ questo un motivo in più per aiutare gli indigenti, che non sono in pericolo solo perchè manca il cibo, ma anche per tutte le malattie che possono scaturire da una situazione di disagio sociale. Per quanto riguarda Giancarlo Magalli e Danny De Vito, possiamo stare tranquilli: loro non corrono alcun rischio.

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