Longevità assicurata con dieta mediterranea molto “povera” e mini porzioni

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    Longevità assicurata con dieta mediterranea molto “povera” e mini porzioni

    Che l’alimentazione sia il miglior sistema per assicurarci longevità e benessere è cosa stranota. Tuttavia, meno chiaro appare il concetto di “correttezza” dell’alimentazione, anzi, soprattutto grazie al web se ne sente di ogni. Cosa dobbiamo davvero mangiare per garantirci salute e lunga vita? Ma soprattutto, quanto dobbiamo mangiare per stare bene, per sentirci in forma perfetta senza però incappare in pericolose carenze nutrizionali? Oggi vi segnalo, a tal proposito, gli esiti di due studi diversi e indipendenti, ma che si possono tranquillamente accorpare. Il primo è relativo alla quantità di calorie che dobbiamo ingerire ogni giorno per stare in salute e mantenere anche bello giovane e vivace il nostro cervello, prevenendo quindi malattie degenerative e demenza (come il morbo di Alzheimer).

    Ebbene, pare che le normale tabelle indicative che trovate nei manuali di dietetica e di nutrizione e proposito del fabbisogno medio di un individuo adulto sano siano… in eccesso di un buon 30%. Tanto per orientarvi, diciamo che se avete sempre pensato di aver bisogno di 1600 calorie (relativamente al vostro stile di vita e alla vostra età, peso e altezza), in realtà stareste meglio con una dieta da 1400. Infatti, i ricercatori dell’Università Cattolica di Roma, coordinati da Giovambattista Pani, hanno scoperto che meno si mangia (entro certi limiti, logicamente!), più il nostro cervello si mantiene fresco e in forma, grazie all’attivazione dell’enzima anti-age Creb 1.

    Le cellule neuronali, grazie all’azione di questa molecola (che non si attiva con una dieta troppo calorica) non vanno incontro al processo di ossidazione (e conseguente invecchiamento e morte) se non in modo molto, molto rallentato e dilazionato nel tempo. Per un regime alimentare ipocalorico per la vita, poi, dovete rivolgervi alla nostra dieta mediterranea, ormai classificata come la più sana in assoluto (nonché patrimonio dell’Unesco).

    Grazie allo studio (sempre italiano), condotto dagli scienziati dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e Nutrizione), coordinato dalla dott.ssa Elena Azzini, le persone che seguono la dieta mediterranea a base di carboidrati, grassi “sani” (come quelli derivanti dall’olio d’oliva) e proteine (molte delle quali di origine vegetale, provenienti dai legumi) sono più sane e vivono più a lungo.

    La ricerca ha coinvolto 131 volontari in buona salute e in età comprese tra i 30 e i 35 anni, di cui sono state valutate le abitudini alimentari e di vita (incluso l’eventuale consumo di alcool e fumo), la presenza o meno di patologie e disturbi di varia natura e l’assunzione di farmaci o integratori. Il tutto completato dall’analisi dei loro parametri biomedici. Alla fine, è emerso che i fautori della dieta mediterranea avevano meno problemi di salute (specie relativamente a cuore e circolazione). Ergo, ricapitolando, per arrivare a 100 anni dovete mangiare poco, ma bene (seguendo la dieta mediterranea). Tutto chiaro? Si comincia proprio dai banchetti natalizi…