Lombalgia: sintomi, cause, esercizi e tempi di recupero [VIDEO]

Il mal di schiena, o lombalgia, è un'espressione che indica una sofferenza della parte bassa della schiena. Il dolore è uno, ma le cause e gli effetti possono essere moltissimi.

Pubblicato da Giorgia Martino Giovedì 21 novembre 2013

La zona lombare è una struttura molto complessa, in cui si sovrappongono e si intersecano tendini, muscoli e altri tessuti molli, nervi altamente sensibili e radici nervose che viaggiano dalla parte bassa della schiena verso gli arti inferiori, articolazioni piccole e complesse e dischi spinali. Un problema in queste strutture può causare dolore lombare, o che da qui si irradia in altre zone del corpo. Benché il mal di schiena sia molto comune, cambiano i sintomi della lombalgia e la sua gravità a seconda della situazione delle cause del mal di schiena. Identificare i sintomi di una lombalgia con una diagnosi precisa che ne determini la causa è il primo passo per guarire.

Cause e sintomi della lombalgia negli adulti

Affaticamento muscolare: in genere, le persone fino ai 60 anni tendono a soffrire di mal di schiena per un affaticamento muscolare, o per un’ernia del disco. I sintomi includono quasi sempre: affaticamento a stare in piedi, dolori che si irradiano verso le gambe o intorno a inguine, glutei e cosce, spasmi muscolari e dolore localizzato al tatto. Un risentimento muscolare è una delle cause più comuni della lombalgia acuta. In questi casi, il solore spesso guarisce da solo con l’aiuto di un po’ di riposo, di applicazioni locali calde o fredde, con dei farmaci antinfiammatori e con esercizi dolci per la bassa schiena.

Sciatalgia: in questo caso i dolori si irradiano verso gli arti inferiori e i glutei, si sentono da un unico lato e aumentano dopo lunghi periodi da seduti o da fermi, con senso di debolezza e intorpidimento, e difficoltà di movimento della gamba o del piede. La sciatalgia può essere causata da una discopatia, ma anche dalla spondilolistesi istmica, da nevriti e da altre patologie. Quando la sciatalgia è unita a un dolore alla bassa schiena si parla di lombosciatalgia.

Spodilolistesi istmica: essa si verifica in seguito a uno slittamento di una vertebra nella regione lombare, e dà un dolore che peggiora quando si sta in piedi o si cammina e che si irradia nei glutei o nella parte posteriore delle cosce, oltre a dare una sensazione di stanchezza a livello di gambe e cosce.

Lombalgia negli anziani

Dopo i 60 anni, si ha più possibilità di soffrire di dolori legati all’usura delle articolazioni della colonna vertebrale. Le cause più comuni della lombalgia negli anziani sono le seguenti

Artrosi: in questi casi, il dolore disturba il sonno, è più pronunciato a prima mattina e a fine giornata, si avverte quando si preme la zona interessata della colonna vertebrale, si aggrava dopo un’attività motoria prolungata e la bassa della schiena è rigida e perde di flessibilità. L’artrosi della colonna vertebrale si sviluppa gradualmente nel tempo, e il dolore è causato dall’usura della cartilagine tra le faccette articolari della colonna vertebrale.
Stenosi spinale lombare. Vengono compressi i nervi nel punto in cui escono dalla colonna vertebrale. Aumenta la pressione sul nervo quando si sta in piedi o si cammina, provocando dolore alle gambe.
Frattura vertebrale. Il mal di schiena insorge improvvisamente, peggiora in piedi o mentre si cammina e diminuisce da sdraiati. La flessibilità della colonna vertebrale è limitata. La possibilità di una frattura sorge, in genere, dopo i 50 anni, soprattutto nelle donne in post-menopausa con osteoporosi.

Lombalgia acuta o cronica?

La lombalgia acuta è a breve termine, e dura da pochi giorni a qualche settimana. A volte esplode improvvisamente, come nel caso del colpo della strega, e in questo caso vi sono specifici accorgimenti da seguire. Vi sono due tipi di dolore lombare acuto:
Lombalgia meccanica. Il dolore diventa più intenso a fine giornata e peggiora dopo il movimento o lo sport.
Lombalgia infiammatoria. Il dolore è molto forte al mattino e può disturbare il sonno.
I tempi di recupero della lombalgia acuta cominciano a far apprezzare un certo miglioramento dopo una settimana.
La lombalgia cronica dura invece per più di tre mesi, e può essere progressiva o avere un’evoluzione che alterna dolore intenso e dolore leggero. La lombalgia cronica ha cause più difficili da identificare.

Rimedi per alleviare il mal di schiena

La cura per il mal di schiena dipende dal tipo di dolore e dalle cause, ma vi sono comunque degli accorgimenti utili in quasi tutti i casi.
Riposo. Cessare le attività per alcuni giorni fa sì che il tessuto danneggiato e le radici nervose guariscano, facendo alleviare il dolore. Atteznione a non riposare troppo a lungo, perché al contrario potrebbero indebolirsi i muscoli.
Impacchi di ghiaccio o di calore. Aiutano la maggior parte di lombalgie, riducendo l’infiammazione. Si possono utilizzare anche in modo alternato.
Farmaci. Molti farmaci da banco e da prescrizione sono disponibili a tal proposito. Alcuni riducono l’infiammazione, mentre altri inibiscono la trasmissione dei segnali di dolore al cervello.
Esercizi per la lombalgia. Gli esercizi fisici sono un elemento chiave di qualsiasi programma di trattamento del dolore lombare. Si possono fare a casa o con un esperto, come un fisioterapista, un chiropratico o un fisiatra. In genere comprende un po’ di lavoro aerobico a basso impatto, dello stretching e degli esercizi di potenziamento, di stabilizzazione lombosacrale, di mobilizzazione dolce e di tipo antalgico. In questi casi, gli esercizi in acqua sono i più consigliati perché riducono il carico sulla schiena.
Iniezioni epidurali di steroidi. Non fanno guarire la schiena, ma forniscono sollievo dal dolore.
Chirurgia per il dolore lombare. Di solito è considerata come ultima spiaggia. Per la sciatica, la laminectomia e la microdiscectomia hanno dimostrato di ridurre in modo significativo i sintomi del dolore, alleviando la pressione sulle radici nervose.