Lo smog aumenta il rischio d’infarto

L'inquinamento uccide: provoca anche l'infarto, anzi, secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Medicine, anticiperebbe l'attacco cardiaco in chi è predisposto anche dopo l'esposizione di sole 6 ore.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 26 settembre 2011

Lo smog aumenta il rischio d’infarto

Il traffico e l’inquinamento correlato, lo smog sono responsabili di numerosi problemi respiratori, ma anche cardiovascolari. Una nuova ricerca scientifica appena pubblicata sul British Medical Journal ha rivelato come l’incidenza di infarto aumenti notevolmente nelle persone predisposte dopo un’esposizione allo smog di anche sole 6 ore. Lo studio è stato realizzato presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine ed è solo l’ultimo di una lunga serie che lega l’inquinamento atmosferico all’infarto.

La particolarità di questo nuovo lavoro sta nell’aver analizzato i rischi cardiovascolari in un breve e concentrato lasso di tempo (1-6 ore, 7-12, 13-18, 19-24, 25-72 ore dall’esposizione), anziché su lungo termine. Insomma: l’inquinamento atmosferico uccide, anche in fretta. Di recente l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l’allarme anche per il nostro Paese: nella sola Pianura Padana il numero dei morti per inquinamento supererebbe i 7000 individui l’anno. Anche colpiti da infarto.