Linfonodi ingrossati: perché succede?

La linfoadenopatia è l'ingrossamento dei linfonodi. Il nostro sistema linfatico può rispondere con i linfonodi ingrossati per tante ragioni: può reagire a un'infezione, essere il sintomo evidente di una malattia in corso ma anche di un tumore. I linfonodi ingrossati sono quindi un campanello d'allarme che ci manda il nostro corpo e su cui bisogna indagare.

Pubblicato da Serena Vasta Mercoledì 9 settembre 2009

Linfonodi ingrossati: perché succede?

I linfonodi ingrossati non sono una condizione tanto fuori dal comune. I linfonodi sono dei piccoli organi a forma di fagiolo che si trovano sotto le vie linfatiche, da cui il nome degli stessi. Spesso, infatti, vengono anche chiamati ghiandole linfatiche. Le vie linfatiche raggiungono tutte le parti del corpo trasportando la linfa, un liquido trasparente che contiene anche i globuli bianchi, che come sappiamo, difendono l’organismo dalle infezioni. La linfoadenopatia è infatti una patologia che può colpire tutti, sia adulti che bambini, ed è spesso il sintomo di infezioni in corso, che si manifestano proprio in questo modo. Anche un banale raffreddore può provocare ad esempio dei linfonodi del collo ingrossati, e non è certo una cosa di cui preoccuparsi. In linea generale, quando le ghiandole linfatiche si gonfiano, significa che siamo in presenza di un processo infiammatorio in atto, nella maggior parte dei casi transitorio e tale da non destare particolare ansia perché destinato a risolversi da solo in pochi giorni. Spesso, il rigonfiamento è accompagnato da una sensazione di dolore e di calore, indice di un processo infiammatorio dovuto ad un’infezione, appunto. Tuttavia i linfonodi ingrossati non devono passare inosservati e bisogna capire il motivo per cui sono anche percepibili al tatto.

Tra i tanti sistemi difesa che il nostro corpo possiede rientra anche il rigonfiamento delle ghiandole linfatiche che molto spesso è un segno inequivocabile di una battaglia in corso contro un attacco da parte di agenti patogeni comuni come virus e batteri. Tuttavia, un ingrossamento dei linfonodi prolungato nel tempo, o con caratteristiche specifiche, può essere il campanello d’allarme di un problema più serio, come ad esempio un tumore maligno. Vediamo i sintomi e le cause dei linfonodi gonfi.

Linfoadenopatia, cos’è?

linfoadenopatia
La linfoadenopatia può essere definita come l’aumento delle dimensioni di uno o più linfonodi, conseguente all’invasione di cellule infiammatorie, di agenti patogeni o di cellule neoplastiche. Quando si tratta di un’infiammazione, i linfonodi non cambiano la loro struttura ma semplicemente aumentano di volume. Nei casi in cui i linfonodi ingrossati hanno alla base cause tumorali, cambia anche la loro struttura che viene quindi stravolta, così come la loro consistenza o mobilità.

Le linfoadenopatie possono interessare una localizzazione superficiale o una profonda, possono interessare un solo linfonodo, una regione di linfonodi precisa o essere generalizzata, con linfonodi ingrossati di aree diverse. Dove sono i linfonodi del corpo umano? I linfonodi sono profondi, come il mediastino, quelli situati nella zona dell’addome, pelvi o retroperitoneo, oppure superficiali, ovvero sulla testa (occipitali, preauricolari, sottomandibolari e sottomentonieri), collo, ascelle, inguine, ma anche linfonodi poplitei, sovraclaveari e epitrocleari.

Linfonodi ingrossati: sintomi

I linfonodi sono delle ghiandole formate da tessuto linfoide, si trovano in prossimità dei vasi linfatici e si diramano, questi sono attraversati dai vasi sanguigni. Si trovano nella cavità ascellare, ai due lati del collo e nell’inguine, al tatto si possono individuare facilmente. La funzione dei linfonodi è di difesa, producono i macrofagi che sono cellule in grado di immagazzinare ogni agente patogeno o qualsiasi altro agente estraneo per toglierlo dal flusso linfatico, in pratica si ingrossano quando c’è qualcosa da cui il nostro corpo si sta difendendo. Normalmente i linfonodi non si percepiscono al tatto, ed infatti è per questo che quando sono un pò ingrossati ci fanno preoccupare, di solito accade quando ci sono eventi infiammatori acuti, in questi casi i linfonodi sono anche doloranti e la zona è arrossata. I linfonodi ingrossati li notiamo perché inizialmente percepiamo un lieve gonfiore, poi palpando si sente che il nodo è duro e gonfio. A seconda del tipo di disturbo che ha causato il rigonfiamento, si può avere anche una sintomatologia correlata del tipo:

  • Naso che cola, mal di gola, febbre e altri sintomi di una infezione delle vie aeree
  • Generale gonfiore dei linfonodi in tutto il corpo che possono indicare una infezione grave come l’HIV, ma anche semplicemente la mononucleosi
  • Anche malattie autoimmuni come il lupus o l’artrite reumatoide provocano linfonodi ingrossati
  • Gonfiore degli arti, in questo caso siamo di fronte ad un blocco del sistema linfatico
  • Nodi che ingrossano rapidamente, duri al tatto, indicano un possibile tumore
  • Febbre (in caso di infezioni varie, anche una semplice influenza)
  • Sudorazione notturna

Linfonodi reattivi: cosa sono

Le ghiandole linfonodali si trovano in molte parti del nostro corpo e a volte si infiammano per delle infezioni. Quando ciò avviene i linfonodi diventano reattivi, dunque dolorosi e percepibili al tatto. Non è detto però che l’ingrossamento dei linfonodi comporti una malignità ma bisogna capire a fondo il motivo di questo cambiamento. Spesso è infatti sintomo che il sistema linfatico stia reagendo contro agenti patogeni: in questo caso si parla di linfoadenite; se invece i linfonodi diventano reattivi per via delle cellule immunitarie presenti allora parliamo di linfoadenopatia.

Linfonodi ingrossati: le cause più comuni

I virus che più frequentemente provocano un ingrossamento dei linfonodi sono i seguenti:

  • Citomegalovirus
  • Malattie virali
  • Mononucleosi
  • Streptococco della gola
  • Morbillo
  • Infezioni dell’orecchio (che possono provocare mutamenti del linfonodo preauricolare)
  • Ascessi dei denti (che possono provocare mutamenti dei linfonodi mandibolari o sottomandibolari)
  • Infezioni della pelle
  • Virus dell’immunodeficienza umana (HIV)

Linfonodi ingrossati: cause meno comuni e tumori

I linfonodi ingrossati possono esser causati anche da infezioni meno comuni che producono un rigonfiamento delle ghiandole.
Tra le cause ci possono essere anche:

  • Tubercolosi
  • Toxoplasmosi
  • Sifilide

Anche le malattie autoimmuni come il lupus e l’artrite reumatoide hanno tra i sintomi i linfonodi ingrossati. Infine, alcuni tumori in particolare si manifestano con un accrescimento in dimensioni delle ghiandole linfatiche. Tra questi ci sono:

  • Linfomi, tumori del sistema linfatico
  • Leucemia
  • Altri tumori che hanno dato metastasi ai linfonodi

Linfonodi ingrossati in zone localizzate: i più comuni

I linfonodi ingrossati si verificano in alcune zone localizzate del corpo. In base alla posizione, alla dimensione e alla struttura delle ghiandole linfatiche che hanno subito un rigonfiamento si può capire, in linea di massima, la gravità o meno della situazione. In generale comunque quando ci si trova davanti a dei linfonodi ingrossati che riguardano una zona specifica del nostro corpo bisogna fare degli accertamenti e capire quali sono le cause scatenanti.

Linfonodi ascellari gonfi

La linfoadenopatia può coinvolgere zone specifiche del corpo. I linfonodi ascellari gonfi possono essere il sintomo di un’infezione localizzata. Può trattarsi di una banalissima infezione ma anche l’utilizzo di deodoranti troppo aggressivi. Purtroppo però può anche essere il campanello d’allarme di una malattia più grave, dall’ebola all’aids fino alla tubercolosi. È sempre bene comunque consultare un medico.

Linfonodi inguinali

I linfonodi inguinali si trovano nella parte inferiore del nostro corpo e nei pressi dell’inguine appunto e sono i recettori della linfa che arriva dalla parte addominale, dagli arti inferiori, da genitali e perineo. Questi linfonodi sono forse i più problematici da gestire a livello psicologico. Si possono ingrossare per vari motivi e possono essere il sintomo di un problema grave come ad esempio un tumore. Esistono due tipologie di linfonodi inguinali, superficiali e profondi, a seconda della vicinanza alla cute.

Linfonodi del collo ingrossati

Il nostro sistema linfatico lancia dei segnali che devono essere ascoltati. I linfonodi del collo ingrossati sono un sintomo di molte patologie diverse, alcune lievi e altre più gravi: dalla faringite e laringite, dalla toxoplasmosi alla mononucleosi. Quando i linfonodi al collo si gonfiano c’è sempre una problematica che deve essere affrontata: molto spesso il motivo di questo rigonfiamento può essere un’infezione in corso, ma è bene approfondire la visita e capirne le cause perché possono nascondere anche un tumore alla lingua o alla faringe, oppure la leucemia. Solo una visita specialistica potrà diagnosticare l’origine dei linfonodi ingrossati. Per avere informazioni più approfondite sui linfonodi del collo ingrossati.

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