Le faccende domestiche non sono uno sport

Fare le faccende domestiche non è uno sport, sia in termini di divertimento sia in termini di energie spese e calorie bruciate, e non sostituisce la palestra.

Pubblicato da Camilla Buffoli Giovedì 21 novembre 2013

Le faccende domestiche non sono uno sport

Che le faccende domestiche non siano uno sport in senso stretto si sa, ma che spolverare, stirare e passare l’aspirapolvere possano essere equiparate all’attività fisica svolta in palestra è opinione tanto comune quanto diffusa, soprattutto tra le donne. Con buona pace delle casalinghe sempre alle prese con ferro sta stiro e aspirapolvere però, la realtà è ben diversa. Pulire e rassettare non possono essere intese e interpretate come esercizio fisico a tutti gli effetti, anzi. Sono poche le faccende domestiche che garantiscono un dispendio di energie e, di conseguenza, di calorie, davvero soddisfacente.

A dirlo sono alcuni ricercatori dell’Irlanda del Nord a margine di uno studio che ha coinvolto 4563 adulti e pubblicato sulla rivista online BMC Public Health. Infatti, dall’indagine è emerso che ben il 40% dei soggetti coinvolti svolge una regolare attività fisica, ma una buona fetta di loro è convinta che anche le faccende domestiche rientrino in questa categoria. Falso.

Secondo i ricercatori autori dell’indagine, infatti, “possono essere considerate utili soltanto quelle attività che determinano un’accelerazione della respirazione e del battito cardiaco”. Meglio abbandonare l’idea, quindi, che stirare le camicie, pulire i pavimenti o spolverare ogni angolo di casa sia un’ottima soluzione per unire l’utile al dilettevole o, meglio, per stare alla larga da palestra, piscina o bicicletta. Tutt’altro. Possono considerarsi esercizio fisico utile solo le faccende domestiche che richiedono un impegno più intenso, come spalare la neve, tagliare l’erba o scavare in giardino, per esempio.