Latte, proprietà e miti da sfatare di un alimento complesso

Un alimento essenziale per la nostra dieta e per persone di tutte le età, grazie alla presenza di un alto apporto di preziosi elementi nutrienti. Alla riscoperta di una delle fondamenta della cucina italiana che non dovrebbe mai mancare in frigorifero.

Pubblicato da Redazione NanoPress Venerdì 30 novembre 2018

Latte, proprietà e miti da sfatare di un alimento complesso

Il latte è uno degli alimenti più completi dal punto di vista nutrizionale visto che la sua composizione bilanciata è adatta per persone di ogni età. Può infatti contare su un alto apporto di proteine e percentuali ideali di zuccheri, grassi, oligoelementi e, soprattutto, di vitamine. Inoltre, il latte è alla base di molti altri prodotti derivati altrettanto importanti per l’alimentazione e indispensabili per una grande varietà di ricette della tradizione italiana. Intorno al consumo di latte ci sono ancora molti luoghi comuni e pregiudizi che è il caso di sfatare per porre sotto la giusta luce un alimento così prezioso.

Per grandi e piccini il latte è un alimento che può accompagnare tutta la giornata dalla prima colazione fino alla cena grazie alla sua grande versatilità e duttilità oltre che all’importante apporto di nutrimenti che lo rendono un alimento molto importante.

L’importanza nutrizionale del latte

L’importanza di latte nel fabbisogno giornaliero grazie a tutti i componenti fondamentali per la nostra corretta dieta è nota da secoli. Proteine, zuccheri, grassi, oligoelementi e vitamine possono apportare il giusto e corretto nutrimento a persone di ogni età. Il latte è facilmente assimilabile e digeribile sia nella sua forma liquida originaria sia in una delle tante varianti e derivazioni.

Caseine e proteine del siero contengono tutti gli aminoacidi essenziali, e nel latte sono presenti numerose e preziose vitamine come la vitamina A, la vitamina C, la vitamina D e quelle del gruppo B che favoriscono un corretto metabolismo dell’organismo. Per completare il quadro si può annoverare anche la presenza di calcio, fosforo, sodio e potassio.

Il latte fa ingrassare? Nelle dosi consigliate niente affatto: in un litro di latte intero si trovano 35 grammi di proteine, 37 grammi di grassi, 45 grammi di zuccheri e 10 grammi di sali minerali. Con il latte parzialmente scremato l’apporto calorico sarà ancora più contenuto per chi deve fare più attenzione alla linea.

Ma il latte è anche alla base di numerosi altri prodotti derivati come la panna oppure i formaggi che a loro volta possono essere utilizzati per preparare deliziosi piatti dolci o salati che sono presenti in tutte le regioni della tradizione italiana. Basti citare zuppe, varianti delle polente, dolci di qualsiasi tipo, forma e consistenza, creme, sorbetti, preparazioni di carne, besciamelle e salse di accompagnamento della pasta. Non c’è davvero limite alla fantasia nell’utilizzo di latte e derivati in cucina.

I falsi miti sul latte

È sbagliato affermare che il latte fa male visto che in realtà è un alimento importante per bambini, adulti e anziani così come per gli sportivi. Alcune persone non riescono a digerirlo visto che manca loro l’enzima chiamato lattasi che consente di assimilare lo zucchero del latte chiamato lattosio. Tuttavia, è possibile ovviare a questa mancanza assumendo quantità più piccole di latte e derivati oppure optando per latte a basso contenuto di lattosio. Questo, viene trattato scomponendo questo zucchero in altri due chiamati glucosio e galattosio che sono più facilmente assimilabili.

Indispensabile notare che molti formaggi stagionati vanno naturalmente a essere sprovvisti di lattosio e quindi anche gli intolleranti a questo zucchero possono mangiarli senza problemi. Solo una piccolissima percentuale di popolazione è invece allergica; qualcosa di molto diverso da una semplice intolleranza visto che può portare allo shock anafilattico.

Ma per la stragrande maggioranza della popolazione il latte è un vero toccasana, compresi gli sportivi o chi vuole rimanere in forma. Grazie alla sua bassa densità energetica e al contempo elevata densità nutrizionale, questo alimento fornisce un’elevata quantità di nutrienti al costo di poche calorie. E si può preferire agli sport drink dato che fornisce acqua, proteine, zuccheri, vitamine ed elettroliti ideali per il recupero dopo l’attività fisica, per migliorare il tono muscolare e per ridurre il grasso corporeo.

Sono inoltre false e senza basi scientifiche le tesi che associano il latte all’insorgenza di tumori visto che non sono presenti evidenze a supporto. Per far sì che il latte possa diventare potenzialmente dannoso per la salute bisogna ingerirne una quantità esagerata, nell’ordine di fino a quattro litri al giorno. Al contrario, alcuni tumori come quello del colon possono beneficiare di una protezione derivante proprio consumo di latte.

In più, il latte diventa anche molto importante per la prevenzione all’osteoporosi che colpisce soprattutto le donne sopra i 50 anni. Bastano infatti 1,5 grammi al giorno di calcio per tutelarsi e proteggersi e il latte ne è ricco naturalmente. L’assorbimento del calcio risulta inoltre migliore quando avviene nel corso dei pasti piuttosto che a stomaco vuoto.

Molte persone fanno bollire il latte fresco pastorizzato prima di consumarlo, ma non è né necessario né raccomandabile visto che è già pronto da bere. Il latte crudo, invece, va sempre fatto bollire, dunque posto rapidamente in frigorifero e consumato non oltre tre giorni per limitare il rischio di gravi tossinfezioni.

Il buon latte lombardo

Insomma, ci sono tanti buoni motivi per inserire latte e derivati nella propria dieta e tra le varie produzioni italiane quella che spicca di più è quella del latte lombardo. Da sola occupa ben il 43% della fetta del territorio nazionale con oltre 4000 imprese collegate in produzione e distribuzione e importanti dati di crescita (dati Camera di commercio sulle imprese). Un vero traino per la produzione italiana all’insegna e alla ricerca della massima espressione della qualità.

Gli allevatori lombardi prestano la massima attenzione all’alimentazione delle mucche, che è la discriminante per la produzione di qualità. Elementi fondamentali per determinare la qualità sono la quantità di grasso presente, il livello di igiene delle stalle e degli stabilimenti di imbottigliamento oppure la catena del freddo durante le fasi di lavorazione e di trasporto.

Il latte lombardo esprime al meglio la filosofia di massima tracciabilità e sicurezza al servizio del consumatore con la possibilità di risalire sempre a dove è stato prodotto e a quali alimenti sono stati assunti dalla vacca nell’ambito di una filiera completamente controllata. Una buona ragione per scegliere il latte lombardo la prossima volta che si visita il supermercato.

Contenuto di informazione pubblicitaria