La Tubercolosi a Roma ed i nuovi contagiati, altri infermieri

I contagi di tbc al Policlinico Gemelli si allargano: risultati positivi altri 3 infermieri, anch'essi non malati e dunque non contagiosi. I numerosi test attuali e successivi, aiuteranno a capire meglio le responsabilità, ma mettono l'accento su un problema concreto: la tbc in Italia colpisce 7 milioni di persone.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Venerdì 16 settembre 2011

La Tubercolosi a Roma ed i nuovi contagiati, altri infermieri

Il caso della tubercolosi al Policlinico Gemelli ancora non si placa e si arricchisce di nuovi particolari, per nulla positivi. Dopo la mamma contagiata insieme al figlio ed il bimbo nato nel maggio 2010 la lista delle persone positive al test della Tbc si è allargato anche a tre infermieri (su 200 controllati, venuti a contatto con la collega che lavorava nel reparto di neonatologia). Anche loro non hanno contratto la malattia e dunque non sono contagiosi, per ora sono solo venuti a contatto con il batterio della tbc!

I test, lo ricordiamo, attivano tutti un percorso di profilassi, ma va detto che in Italia esistono almeno 7 milioni di persone positive alla tbc e dunque bisognerà capire se e come il contagio di tutte queste persone è partito effettivamente dall’infermiera della neonatologia. Molto probabile per i neonati, ma da verificare per gli altri. Occorre usare cautela. Il policlinico A. Gemelli, da sempre fiore all’occhiello della Sanità italiana sta vivendo un momento di vera crisi, aggravata nelle ultime ore dal sospetto di un caso di malasanità: una partoriente, visitata al pronto soccorso ostetrico è stata mandata a casa ed il giorno dopo ha messo al mondo una bimba ormai morta. Serviranno altre indagini per capire.