La paura di puzzare può diventare un’ossessione

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    La paura di puzzare può diventare un’ossessione

    Si chiama sindrome di riferimento olfattorio, chi ne affetto è ossessionato dall’odore del proprio corpo. Il problema è molto più grave di quanto si possa credere, perché in alcuni casi può divenire un vero e proprio limite sociale, spingendo i soggetti malati a isolarsi completamente. Durante l’ultima edizione dell’American Psychiatric Association (APA), che si è svolta nei giorni scorsi a New Orleans, per la prima volta i massimi esperti del settore hanno parlato del disturbo, identificandone i sintomi più frequenti.

    Per scoprire quali fossero le problematiche comuni, alcuni studiosi della Brown University di Providence, coordinati dalla professoressa Katharine Philips, hanno analizzato i comportamenti di 20 pazienti affetti da sindrome di riferimento olfattorio. Quasi tutti gli esaminati, a causa della paura di puzzare, agivano in modo ossessivo-compulsivo, lavandosi e cambiandosi d’abito diverse volte nell’arco della stessa giornata. L’alitofobia è un’altra caratteristica riscontrata sulla maggior parte dei pazienti, che in alcuni casi lavavano i denti con una foga e una frequenza sconsiderate.

    La Philips ha spiegato che il disturbo “consiste nella preoccupazione eccessiva di emettere un odore sgradevole che però non è percepito dagli altri”. Infatti, il fetore che i pazienti sono convinti di emettere, nella stragrande maggioranza dei casi è pura illusione e non viene in alcun modo percepito da terzi. Così come la puzza, anche il limite sociale è un’illusione che il paziente si autoimpone, finendo per trasformare l’immaginazione in realtà. Se tre malati su quattro temono le relazioni e si isolano, due su tre hanno pensato più di una volta al suicidio.

    Come consigliato dalla Philips, è importante che chiunque si riconosca nei sintomi descritti sopra si affidi alle mani di uno psichiatra esperto. La sfida consisterà nel capire che il cattivo odore in realtà non esiste, ma è solo uno scherzo della mente.