La cellulite è una malattia: ecco le terapie

La cellulite, è una malattia che va curata: per voi la lista delle terapie cliniche più utilizzate. Da ricordare però che non c’è una cura definitiva. L’edema tornerà a formarsi.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 24 maggio 2010

La cellulite è una malattia: scientificamente parlando si chiama panniculopatia edemato-fibrosclerotica oppure lipodistrofia distrettuale ed è caratterizzata dall’ingrossamento delle cellule grasse. Il loro volume preme sui capillari, mettendo in difficoltà la circolazione sanguigna. E’ a questo punto che tossine e liquidi si bloccano, non vengono fisiologicamente drenate e sorge l’inestetismo cutaneo che comunemente definiamo:”pelle a buccia d’arancia”.

Le cause sono diverse: principalmente è dovuta agli estrogeni, ormoni femminili, che favoriscono la ritenzione di liquidi e la localizzazione del grasso nei “punti critici”. Per questo motivo colpisce in forma più o meno evidente, il 90% delle donne e si accumula in periodi particolari della loro vita, quali la pubertà, la premenopausa e la gravidanza. Di contro l’allattamento al seno è un ottima prevenzione.

Altri fattori contribuiscono alla formazione dell’inestetismo: predisposizione genetica, vita sedentaria, alimentazione sbagliata, abuso di sigarette ed alcool, peso in eccesso, abiti troppo stretti e tacchi alti. Il tutto contribuisce negativamente sulla circolazione sanguigna. I metodi principali di azione contro questa problematica sono diversi. Essenzialmente bisognerà eliminare tutti i fattori di rischio appena citati: cosa opportuna per la nostra salute generale, non solo per l’accumulo di grasso localizzato. Poi si potrà agire con altri trattamenti più o meno invasivi: dal massaggio dolce che riattiva la circolazione sanguigna, alla liposuzione.

Ma vediamo nel dettaglio le pratiche cliniche più frequenti:
– Il linfodrenaggio manuale: serve a ridurre il gonfiore e a stimolare la circolazione
– La pressoterapia: è di sostegno al massaggio nei casi in cui l’edema sia di natura linfatica
– L’ ozonoterapia: scioglie i grassi ossigena la parte e diminuisce il gonfiore.
– L’idroterapia: è il classico idromassaggio che si può sviluppare con la semplice acqua caratterizzata da variazioni di temperatura o con l’aggiunta di sostanze attive. Serve a riattivare la circolazione.

– La mesoterapia: la più conosciuta, antica e pare efficace. Consiste nell’iniezione di alcune sostanze farmacologiche nella parte da trattare.
– La laserterapia: riattiva la microcircolazione sanguigna e linfatica.
– L’ elettrolipolisi: attraverso il passaggio di corrente elettrica a bassissimo voltaggio favorisce il drenaggio dei liquidi, si tratta di una metodica che sfrutta la polarizzazione dei tessuti ottenuta col passaggio di corrente elettrica a bassissima tensione.L’azione più evidente è una immediata perdita di liquidi interstiziali.

– L ‘idrolipoclasia ultrasonica: è forse la pratica più moderna, che sfrutta gli ultrasuoni. Allora, detto ciò, tutte pronte per la prova costume?

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