L’ipertensione uccide 240mila italiani ogni anno

L’ipertensione, ovvero l’aumento costante della pressione arteriosa nella circolazione sistematica, è un problema che colpisce un italiano su quattro e uccide ogni anno circa 240mila persone. Si celebra oggi, 17 maggio, la giornata mondiale dedicata alla patologia.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Lunedì 17 maggio 2010

L’ipertensione uccide 240mila italiani ogni anno

L’ipertensione, ovvero l’aumento costante della pressione arteriosa nella circolazione sistematica, è un problema che colpisce un italiano su quattro e uccide ogni anno circa 240mila persone. In passato vi ho dato alcuni importanti consigli alimentari per tenere il disturbo sotto controllo, ma stando alle statistiche sono pochi gli ipertesi disposti a cambiare abitudini. Oggi, 17 maggio, si celebra la Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa, con lo slogan “Healthy Weight, Healthy Blood Pressure”, per dare un messaggio chiaro: i problemi di peso sono il primo fattore di rischio. Abituarsi a seguire dieta equilibrata è il primo passo da compiere per salvaguardare la propria salute.

La giornata mondiale è promossa dalla World Hypertensione League in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (Osm). L’iniziativa “rappresenta un’occasione per riproporre con forza il tema dell’ipertensione e delle sue conseguenze anche a un pubblico laico”, parole di Alberto Morganti, presidente della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA).

L’Italia partecipa al progetto attraverso una serie di iniziative di sensibilizzazione dei cittadini su due problemi strettamente correlati: ipertensione e obesità. Le ultime stime rivelano, infatti, che nel 30-65 per cento dei casi, i chili di troppo rappresentano la causa diretta dell’aumento sistematico della pressione arteriosa. Più nello specifico, è noto che per ogni 10 kg in più di peso, la pressione sale fino a 3 mm Hg. Da qui è facile capire quanto sia importante stare attenti alla dieta e all’ago della bilancia per non mettere a rischio la nostra vita.

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