Ipotiroidismo e dieta: 15 alimenti che fanno bene alla tiroide

L’ipotiroidismo è una delle condizioni più diffuse che riguardano la tiroide. Questo comporta un rallentamento del metabolismo, con conseguente aumento di peso e una sintomatologia caratteristica. Una dieta corretta è fondamentale quando si parla di ipotiroidismo. Scopriamo quali sono gli alimenti che fanno bene alla tiroide.

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    Ipotiroidismo dieta alimenti tiroide
    Foto di RossHelen/Shutterstock.com

    Quando si parla di ipotiroidismo anche la dieta è importante, ma quali sono gli alimenti che fanno bene alla tiroide? L’ipotiroidismo è una condizione determinata dal rallentamento generale delle funzioni metaboliche, a causa di un’insufficiente azione degli ormoni tiroidei sui tessuti: questa può portare ad un aumento di peso e ad altri sintomi. A giocare un ruolo di fondamentale importanza per la salute della tiroide è proprio l’alimentazione: in particolar modo, è stato appurato che una carenza di selenio e zinco potrebbe condurre a una ghiandola tiroidea pigra. Non occorre seguire una vera e propria dieta, ma – oltre ad assumere i farmaci prescritti dall’endocrinologo – è opportuno prestare attenzione agli alimenti da introdurre: verdure, frutta secca, curcuma e altri, ad esempio. Cosa mangiare per dimagrire e “svegliare” la tiroide, in caso di ipotiroidismo? Scopriamo di più in merito.

    Patate

    Patate ipotiroidismo
    Foto di Africa Studio/Shutterstock.com

    Le patate sono ricche di selenio e contribuiscono a un corretto funzionamento della tiroide. Al contrario, invece, se si soffre di ipotiroidismo, è bene limitare il consumo di verdure crocifere – come cavoli e broccoli – i quali possono impedire alla tiroide di assorbire lo iodio, elemento essenziale per una funzione tiroidea normale.

    Alghe

    Alghe ipotiroidismo
    Foto di Elena Schweitzer/Shutterstock.com

    Le alghe hanno un’elevata concentrazione di iodio, nutriente essenziale proprio per un corretto funzionamento della tiroide: esso è, infatti, il precursore della produzione dell’ormone tiroideo. Le alghe possono essere inserite nella dieta in molti modi diversi: come sushi, insalata, minestre, vellutate, zuppe e altre ricette gustose. Queste, inoltre, contengono fibre, calcio, vitamina A, vitamina B, vitamina C, vitamina E e vitamina K. In vendita, è possibile trovare alghe wakame, nori, kombu o kelp, tra le altre.

    Frutta secca

    Frutta secca ipotiroidismo
    Foto di Valentina_G/Shutterstock.com

    La frutta secca è ricca di vitamine e sali minerali: soprattutto noci, nocciole, mandorle e pistacchi sono ottime fonti di selenio e sono anche facilmente consumabili, come snack o per arricchire dolci e insalate. Pare che bastino circa 2 noci del Brasile per assicurarsi una buona quantità di selenio al giorno: tendenzialmente, le quantità aumentano ad un pugno per le altre tipologie di noci.

    Cereali integrali

    Cereali integrali ipotiroidismo
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    I cereali integrali sono degli alimenti indicati per chi soffre di stitichezza: quest’ultimo sintomo è comune a chi ha una tiroide pigra e un metabolismo lento. I cereali integrali possono essere consumati anche sotto forma di farina, pasta, pane, riso e bulgur: tutti questi alimenti sono ricchi di fibre e possono contribuire a equilibrare la regolarità della motilità intestinale. Da sottolineare, però, che le fibre possono creare interferenza con gli ormoni tiroidei sintetici: è opportuno, quindi, assumere questi ultimi un tempo sufficientemente lungo prima di mangiare cibi integrali. Tenete presente, poi, che nelle tiroiditi autoimmuni – come quella di Hashimoto – è importante eliminare alimenti come il glutine, perché in grado di attivare risposte autoimmuni: è opportuno, dunque, prediligere prodotti preparati con farine di quinoa, riso, mais, amaranto o grano saraceno, per citarne alcuni.

    Fagioli

    Fagioli ipotiroidismo
    Foto di Shulevskyy Volodymyr/Shutterstock.com

    I fagioli sono un’ottima fonte di energia: questi contengono fibre, antiossidanti, proteine, carboidrati complessi, vitamine e sali minerali. Anche questi possono essere utili se si soffre di stitichezza, effetto collaterale abbastanza comune dell’ipotiroidismo. Si raccomanda di non esagerare nelle quantità: una dose giornaliera di fagioli è pari a circa 20-35 grammi di fibre, da non superare per non interferire con il trattamento farmacologico.

    Acqua

    Acqua ipotiroidismo
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    L’acqua è un elemento irrinunciabile nella vita di ognuno. Nel caso dell’ipotiroidismo, meglio se consumata tiepida o calda e, soprattutto, pulita: l’acqua di rubinetto – com’è noto – è piena di calcare e sostanze inquinanti che giungono dalle infiltrazioni che questa raccoglie lungo il viaggio nelle tubature dalla fonte a casa. La scelta ideale è quella che prevede l’installazione di un depuratore, oppure il consumo di acqua naturale in bottiglia. L’acqua aiuta a mantenere l’organismo idratato, a digerire meglio e a combattere la costipazione e gli attacchi di fame. Cercate di bere almeno 1 litro e mezzo di acqua calda non gassata al giorno, lontana dai pasti.

    Olio di cocco

    Olio di cocco ipotiroidismo
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    L’olio di cocco, grazie agli acidi in esso contenuti – come l’acido laurico, l’acido caprilico e l’acido caprico – aiuta ad accelerare il metabolismo, aumentando l’energia e combattendo l’affaticamento. L’olio di cocco rappresenta, dunque, uno degli alimenti base nella dieta di chi soffre di ipotiroidismo: facile da assimilare anche per chi ha difficoltà nella digestione, vanta un’azione antimicrobica, antibatterica e antiossidante efficace contro le infiammazioni e in grado di rafforzare il sistema immunitario. L’olio di cocco aumenta la temperatura corporea, oltre che la funzionalità cerebrale e la resistenza fisica e mentale. Consumate olio di cocco vergine spremuto a freddo, mischiandolo anche all’olio di oliva, se preferite e aggiungendolo a zuppe, frullati, creme, vellutate e dolci.

    Probiotici

    Kefir ipotiroidismo
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    I cibi probiotici sono l’ideale in una dieta per l’ipotiroidismo: questi mantengono in salute e in equilibrio la microflora intestinale, contribuendo a creare un ambiente sano nell’intestino e a prevenire carenze nutrizionali, riducendo le reazioni autoimmuni e gli stati infiammatori. Tra i cibi in questione, ci sono lo yogurt e il kefir, ma anche il miso, il kombucha e altri vegetali fermentati.

    Verdure

    Verdura ipotiroidismo
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    Le verdure sono ricche di vitamine, sali minerali, fibre e antiossidanti, in grado di aiutare affinché l’intero organismo sia in ottima salute. Inoltre, queste sono indicate per l’equilibrio degli ormoni e il mantenimento del peso forma. Le verdure presentano quantità variabili di iodio, in quanto ciò dipende dalla presenza di questo minerale nel terreno: buone quantità di selenio sono, ad esempio, presenti nelle verdure a foglia.

    Frutta fresca

    Frutta ipotiroidismo
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    Anche la frutta fresca – essendo ricca di sali minerali, vitamine, antiossidanti e fibre – rappresenta un’ottima alleata in caso di ipotiroidismo e, più in generale, per la salute dell’organismo. Frutti rossi e avocado sono i più indicati per accelerare il metabolismo e dimagrire.

    Semi e germogli

    Semi germogli ipotiroidismo
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    Cosa mangiare per dimagrire, in caso di ipotiroidismo? Semi e germogli di lino, chia, girasole e canapa forniscono acido alfa-linolenico, ovvero un tipo di Omega-3 estremamente importante per la funzionalità della tiroide e l’equilibrio ormonale. Consumare un buon quantitativo di grassi sani, quotidianamente, aiuta a mantenere attivo il sistema nervoso e il giusto peso corporeo; inoltre, stabilizza i livelli di zuccheri nel sangue, migliora l’umore e aumenta il senso di sazietà.

    Latte

    Latte ipotiroidismo
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    Secondo alcuni endocrinologi, potrebbe esserci un’associazione tra la carenza di vitamina D e la malattia di Hashimoto, la causa più comune di ipotiroidismo. Se il latte è arricchito di vitamina D – come spesso accade per quelli vegetali – proteine, iodio e calcio, esso può contribuire al buon funzionamento della tiroide. Non esiste, dunque, un esempio di dieta per l’ipotiroidismo, ma piuttosto una serie di alimenti che possano essere di aiuto per svegliare la tiroide e contrastare la patologia.

    Pesce

    Pesce ipotiroidismo
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    Il pesce è ricco di acidi grassi Omega-3, in special modo quello grasso come la trota, il salmone, il tonno e le sardine. Si tratta di un’ottima scelta per gli ipotiroidei, in quanto gli Omega-3 sono conosciuti per diminuire le infiammazioni e ridurre anche il rischio di malattie cardiache. Il pesce rappresenta, inoltre, una buona fonte di selenio, nutriente importante per il corretto funzionamento della tiroide.

    Spezie

    Spezie ipotiroidismo
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    Le spezie, come lo zenzero, la cannella e la curcuma possono essere di aiuto per la salute della tiroide: un’alimentazione antinfiammatoria include, infatti, anche questo tipo di alimento, sebbene ciascun caso vada valutato singolarmente e sia sempre opportuno chiedere il parere al proprio medico. Zenzero, cannella e curcuma sono ottimi rimedi per velocizzare il metabolismo: conferiscono, infatti, la giusta dose di sali minerali – come magnesio, zinco e potassio – e stimolano la circolazione, contrastando l’ipotiroidismo. Queste tre spezie possono essere consumate come tisane, oppure aggiungendole a latte, insalate, zuppe, gelati, frullati e altre gustose ricette.

    Sale

    Sale ipotiroidismo
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    Infine, tenendo presente che lo iodio è un elemento fondamentale per regolare il funzionamento della tiroide, è consigliabile fare uso regolare di sale iodato. Attenzione, però, a non eccedere nelle dosi: ne bastano, infatti, piccolissime quantità. Da preferire il sale marino integrale.