Ipertiroidismo ed esoftalmo: quando soffrono anche gli occhi

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    Ipertiroidismo ed esoftalmo: quando soffrono anche gli occhi

    L’ipertiroidismo (o morbo di Graves) è una patologia dovuta a un eccesso di ormoni tiroidei nel circolo ematico. Le conseguenze più note sono anomalie del metabolismo e problemi a carico del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio. Purtroppo il malfunzionamento della tiroide può colpire anche gli occhi, che sembrano uscire dalle orbite in modo innaturale e grottesco. Al di là dell’alterazione a livello della funzionalità oculare, ne consegue anche un disagio estetico non trascurabile. Fortunatamente la ricerca sta proponendo soluzioni sempre più efficaci.

    L’ultima innovazione in ambito chirurgico è stata presentata a Torino lo scorso 31 maggio, in occasione del primo convegno italiano interamente dedicato a questa particolare disfunzione dell’occhio, che in gergo si chiama Oftalmopatia Basedowiana. “Quando gli occhi tendono a sporgere è quasi sempre sintomo di un malfunzionamento della tiroide “ ha spiegato Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico e organizzatore dell’evento.

    E’ quindi necessario innanzitutto curare tempestivamente il malfunzionamento della tiroide, per ridurre al minimo i danni che ne possono conseguire. In un secondo tempo sarà possibile intervenire per risolvere anche per il disturbo della vista. Infatti, anche eliminando le alterazione a livello della tiroide, gli occhi non tornano al loro ed è necessario intervenire chirurgicamente. “In passato – ha spiegato il dott. Bernardini – si trattava di un intervento non facile, in cui un caso su due aveva come effetto collaterale lo strabismo con diplopia, ossia la visione sdoppiata. Oggi invece, le tecniche mini invasive consentono di intervenire riducendo la pressione bulbare con una percentuale minima di complicazioni”.

    Grazie alle tecniche attuali i tempi di recupero sono stati sensibilmente ridotti, non restano cicatrici evidenti, ma soprattutto il rischio di sviluppare a strabismo è sceso dal 50 al 10 per cento. In ogni caso, qualora si presentasse il problema, è comunque possibile rimediare con un secondo intervento in anestesia locale.

    Foto da:

    www.hotthyroidology.com