Invecchiamento: camminare fa bene al cervello

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    Volete sfidare il tempo e mantenere giovane il cervello? Camminate! Per rallentare in modo significativo l’invecchiamento cerebrale bastano tre passeggiate da quaranta minuti a settimana. In compagnia degli amici, al parco o in montagna, fatelo dove e con chi volete, ma muovete le gambe! Non lo suggerisco io, ma i ricercatori del Beckman Institute dell’Illinois, che per comprovare gli effetti benefici delle camminate hanno effettuato uno studio prendendo in esame 65 cittadini statunitensi tra i 59 e gli 80 anni. I risultati della ricerca sono apparsi sulle pagine della rivista ‘Frontiers in Aging Neuroscience’.

    Il coordinatore dello studio Edward McAuley e i colleghi dell’istituto di ricerca americano hanno convinto gli anziani a cambiare stile di vita. Quasi tutti i partecipanti si sono abituati fare tre passeggiate da 40 minuti, tre volte a settimana. Dopo un anno, la risonanza magnetica ha rivelato che le prestazioni e le connettività cerebrali erano aumentante negli esaminati che avevano seguito attentamente i suggerimenti dei ricercatori. Non hanno ottenuto lo stesso risultato gli anziani che hanno preferito dedicarsi ad altre attività, come lo stretching o la ginnastica rassodante.

    Insomma, camminare è l’attività che sembra apportare maggiori benefici alla mente, soprattutto dopo i cinquant’anni. Niente più scuse dunque: è ora di tirare fuori le scarpe da ginnastica e invitare gli amici a trascorrere una bella giornata all’aria aperta! Due chiacchiere in compagnia di una persona cara e quaranta minuti passano in un batter d’occhio! Cosa fate ancora lì? Fuori c’è il sole!