Invecchiamento: arriva il farmaco anti-età

Lozioni, pomate, sport, massaggi e chi più ne ha più ne metta: per contrastare l’invecchiamento le abbiamo provate tutte, ma finora il tempo ha sempre avuto la meglio. Forse, però, dopo secoli di sconfitte, grazie alla scienza riusciremo a prenderci la nostra rivincita!

Pubblicato da Lucrezio.Bove Domenica 16 maggio 2010

Invecchiamento: arriva il farmaco anti-età

“Forever young, I want to be forever young” recita l’ultima canzone degli Alphaville, che con un testo simile non poteva che avere successo! E si, perché restare giovani a lungo è un po’ il sogno di tutti, uomini e donne, senza distinzioni. Lozioni, pomate, sport, massaggi e chi più ne ha più ne metta! Per contrastare l’invecchiamento le abbiamo provate tutte, ma finora il tempo ha sempre avuto la meglio. Forse, però, dopo secoli di sconfitte, riusciremo finalmente a prenderci la nostra rivincita! Il ricercatore Nir Barzilai dell’Albert Einstein College di New York ha annunciato che entro il 2012 inizierà la sperimentazione di farmaci in grado di frenare l’invecchiamento in modo consistente, intervenendo sui geni: gli unici veri responsabili.

I risultati delle ultime ricerche sono stati presentati durante l’ultima conferenza dalla Royal Society, dal titolo emblematico “Turning Back the Clock” (metti indietro l’orologio). Il dott. Nir Barzilai ha spiegato che gli studi più recenti presumibilmente porteranno a testare i nuovi farmaci nel giro di due anni. Un’attenzione particolare è stata riservata all’azione delle sirtuine (o Sir2), proteine con un ruolo fondamentale nei meccanismi anti-invecchiamento, perché in grado di contrastare tumori, diabete e altre patologie che colpiscono con più frequenza dopo una certa età.

Leonard P. Guarente e David A. Sinclair, due ricercatori statunitensi, avevano già intuito che un regime alimentare restrittivo permette di attivare le sirtuine, spiegando perché mangiare poco aiuta a salvaguardare la salute e a invecchiare più lentamente. Così le sostanze che attivano la sirtuine potrebbero offrire gli stessi benefici per la salute: ed è proprio su questo elemento che si concentreranno le prossime sperimentazioni scientifiche.

Il New York Times comunque, consiglia di prendere la notizia con le pinze, perché gli scienziati devono dare ancora dimostrazione dell’efficacia dei farmaci. Non resta che aspettare e sperare…

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