Integratori di vitamine: nessun beneficio per gli studenti

Gli integratori di vitamine non migliorano le performance scolastiche degli studenti, neanche se assunti con continuità. Lo hanno dimostrato i ricercatori della University of Medicine and Dentistry del New Jersey.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Venerdì 30 luglio 2010

Integratori di vitamine: nessun beneficio per gli studenti

Ragazzi e bambini non traggono alcun beneficio dall’integrazione di vitamine. Anche quando l’assunzione di supplementi vitaminici è regolare, il rendimento scolastico rimane invariato. E’ quanto emerso da un’indagine effettuata da un’equipe di ricercatori della University of Medicine and Dentistry del New Jersey. I risultati sono apparsi sulla rivista Journal of the American Dietetic Association, screditando i messaggi pubblicitari che invadono i mass-media, soprattutto in prossimità degli esami scolastici.

Il coordinatore della ricerca Adam I. Perlman e i colleghi dell’università americana hanno preso in esame un campione di quasi settecento bambini delle scuole elementari, per un intero anno scolastico. Metà dei bambini hanno assunto un integratore di vitamine masticabile in modo continuativo, l’altra metà ha assunto con la stessa regolarità una pastiglia placebo identica al supplemento vitaminico, ma priva delle sostanze nutritive. Alla fine dell’anno i ricercatori hanno analizzato le performance degli studenti, riscontrando che l’assunzione regolare di integratori vitaminici non influisce in alcun modo (né in senso positivo, né in senso negativo) sul rendimento degli allievi.

“Sarebbe bello se bastasse una semplice pasticca per migliorare il rendimento scolastico e cognitivo dei bambini e dei ragazzi, ma evidentemente non è questa la realtà” ha sentenziato il dott. Perlman , per poi concludere “Forse servono multivitaminici più potenti oppure occorre un approccio integrato che comprenda stili di vita, esercizio fisico e altri fattori oltre alla nutrizione per impattare significativamente sul rendimento scolastico”. In altre parole, l’integrazione vitaminica può servire da supporto, ma non rappresenta mai una facile soluzione ai problemi degli studenti.