Influenza: un vaccino universale grazie al virus H1N1

I pazienti colpiti da virus H1N1 sviluppano anticorpi in grado di proteggere a tutti i ceppi influenzali dell'ultimo decennio. Una scoperta importante, che potrebbe portare allo sviluppo di un vaccino antinfluenzale universale.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Mercoledì 12 gennaio 2011

Influenza: un vaccino universale grazie al virus H1N1

Chi l’avrebbe mai detto? Il virus pandemico A/H1N1 potrebbe aiutare gli scienziati a sviluppare un vaccino antinfluenzale universale, ovvero in grado di proteggere dalla stragrande maggioranza dei ceppi virali dell’influenza. Secondo una ricerca statunitense della Emory University e della University of Chicago, infatti, i pazienti colpiti dal virus della suina sviluppano anticorpi che forniscono una solida protezione contro molti altri ceppi influenzali. I risultati dello studio sono apparsi sulla rivista specializzata Journal of Experimental Medicine.

Ai fini della ricerca, gli scienziati americani hanno preso in esame nove pazienti che avevano contratto l’A/H1N1 e sviluppato gli anticorpi necessari a combattere il virus. Ebbene, cinque di questi anticorpi sembrerebbero efficaci anche nella lotta alle infezioni associate a tutti i ceppi influenzali dell’ultimo decennio.

“I nostri dati – ha confermato al Journal of Experimental Medicine il coordinatore dello studio Jens Wrammert – mostrano che l’infezione provocata dal ceppo pandemico del 2009 porta alla produzione di anticorpi altamente protettivi, che raramente appaiono in persone che si ammalano di ‘semplice’ influenza o che si vaccinano contro il disturbo stagionale. Tutto ciò dimostra la possibilità che nell’organismo umano possa crearsi questo tipo di anticorpi, se il sistema immunitario viene stimolato nella giusta maniera, e suggerisce che un vaccino universale contro l’influenza sia altrettanto fattibile”.

Prima di sviluppare un siero che fornisca una protezione a 360 gradi, dovranno essere effettuati ulteriori approfondimenti. Tra i prossimi obiettivi di ricerca – preannunciano gli scienziati – figura anche lo studio della risposta immunitaria nei pazienti che non hanno contratto infezioni grazie alla vaccinazione contro l’influenza suina.