Influenza A: il vaccino anti-pandemia ha funzionato

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    Influenza A: il vaccino anti-pandemia ha funzionato

    L’influenza A/h1n1 è stata bloccata anche grazie alla vaccinazione. Lo affermano i dati internazionali pubblicati su Plos Medicine. In particolare secondo le rilevazioni effettuate, il vaccino antinfluenzale ha funzionato per oltre il 70% dei casi, diminuendo così l’entità degli effetti previsti. Certo, detta così sembra un’altra freccia all’arco delle polemiche sull’opportunità di vaccinazione contro l’influenza suina, ma date le autorità che hanno condotto lo studio è impossibile non fidarsi della validità di questa posizione. Al limite si può pensare che le cose sarebbero andate bene comunque!

    Ma vediamo di preciso in cosa ha consistito questo studio. In ben 7 paesi europei come la Francia, l’Irlanda, l’Italia, il Portogallo, la Romania, la Spagna, e l’Ungheria, grazie ad una rete di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta è stato possibile analizzare lo sviluppo clinico dell’influenza A in tre diverse fasce d’età: 0-15 anni, 15-65, oltre i 65. Ne è risultata una protezione della popolazione vaccinata, equivalente al 70% che ha avuto un picco del 78,4 % negli adulti (cioè sotto i 65 anni). Lo studio è stato realizzato dall’European Centre for Disease Prevention and control (ECDC), che in Italia ha visto la partecipazione di alcune strutture sanitarie coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità.

    Il Prof. Enrico Garaci si è così espresso al riguardo: “ questo lavoro ribadisce l’importanza degli interventi vaccinali, in particolare rappresenta un’ulteriore conferma dell’efficacia del vaccino contro l’influenza pandemica, a suo tempo ingiustamente criticato, fornendone una valutazione sul campo”. E un’ulteriore valutazione sarà fatta il prossimo anno per capire se e come ha funzionato il vaccino trivalente (così definito perché comprende tre diversi ceppi virali) per l’influenza stagionale di quest’anno. In Europa il Virus A h1n1 domina ancora la scena, basta pensare all’allarme che si è creato in Gran Bretagna. In Italia, siamo purtroppo già a due decessi da virus influenzale, ma si tratta di persone affette da patologie pregresse. Il picco di incidenza è previsto nelle prossime due settimane, per questo, i medici consigliano il vaccino alle categorie a rischio. Chissà che con il vaccino universale promesso in queste ore dai ricercatori americani, tutto ciò non passi nel dimenticatoio? Io la vedo molto dura e voi?