Infarto e ictus: lavarsi i denti 2 volte al giorno li previene

Secondo un'indagine scozzese pubblicata sul British Medical Journal, una corretta igiene orale, che preveda di lavare i denti almeno due volte al giorno, è un'arma di prevenzione per infarti e ictus.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Domenica 30 maggio 2010

Infarto e ictus: lavarsi i denti 2 volte al giorno li previene

Una corretta igiene orale aiuta a prevenire infarti e ictus. Lo ha rivelato un’indagine effettuata da un’equipe di ricercatori della Columbia University. Chi ha poca dimestichezza con lo spazzolino e lava i denti meno di due volte al giorno, indipendentemente dagli altri fattori di rischio, è più esposto alle due patologie. In particolare, stando ai risultati dell’indagine, nei soggetti che non curano i propri denti le probabilità di andare incontro a problemi cardiocircolatori aumentano fino al 70%. Un dato da non sottovalutare.

La ricerca scozzese, pubblicata sul British Medical Journal, ha preso in esame un campione stratificato (per età e per sesso) di oltre 11mila persone. I risultati non lasciano dubbi: se non ci si lava i denti con costanza il rischio aumenta sensibilmente, ma per quale motivo? Ebbene, a quanto pare la colpa sarebbe da attribuire ai batteri responsabili di carie, infiammazioni gengivali e altri disturbi tipici. Senza una corretta igiene orale, quesi batteri possono diffondersi indisturbati in tutto il corpo attraverso la circolazione del sangue e stimolare la risposta del sistema immunitario, dando origine a infiammazioni che causano l’occlusione delle arterie.

Una bocca malata può quindi diventare causa di patologie decisamente più gravi. “Questa è l’evidenza più importante del legame tra problemi dentali e cardiovascolari” spiega l’autore dello studio Moïse Desvarieux , che conclude “siccome le malattie dei denti si possono prevenire con una corretta igiene orale, questa va considerara una misura preventiva importante anche per infarti e ictus”. Ora avete un motivo in più per prendervi cura dei vostri denti.

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i.telegraph.co.uk