Incinta dopo un tumore al seno ed il congelamento degli ovuli

Con la crioconservazione degli ovociti, una donna è riuscita a rimanere in stato interessante dopo aver sconfitto un tumore al seno con la chemioterapia. Questa pratica farmacologica salvavita infatti può provocare infertilità.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 26 settembre 2011

Incinta dopo un tumore al seno ed il congelamento degli ovuli

Un tumore al seno spaventa sempre le donne, ma quando sono molto giovani, in età fertile, il timore si fa più grande, perché si rischia l’infertilità conseguente alla chemioterapia. E’ un problema che riguarda dal 40 al 70% delle pazienti, ovvero, solo per il cancro al seno, di un numero che oscilla tra le 15.000 e le 26.000 giovani donne italiane. Numerose le tecniche attuali per preservare la fertilità ed oggi, una concreta nuova speranza. E’ quella che nasce dalla storia di una ragazza di 37 anni, la prima a rimanere incinta in Italia dopo la crioconservazione degli ovuli.

Si chiama Alberta ed è al terzo mese di gravidanza. Il tutto è accaduto presso il Centro per l’infertilità e la procreazione medicalmente assistita del Sant’Orsola Malpighi. Qui sono stati scongelati 4 ovociti (ovuli) da cui sono stati ottenuti gli embrioni e la gravidanza. Si tratta di una tecnica abbastanza innovativa che nel mondo ha già permesso la nascita di un migliaio di bambini. La crioconservazione degli ovuli, a differenza degli embrioni non è vietata dalla legge e l’importante è effettuare il prelievo due settimane prima dell’inizio della chemio.