Il grasso: il futuro della chirurgia estetica [VIDEO]

Abbiamo intervistato il Prof. Marco Klinger per scoprire quali sono i più innovativi utilizzi del grasso nella chirurgia estetica e ricostruttiva.

Pubblicato da Maria T. Ferrari Martedì 28 gennaio 2014

Il grasso è un grande alleato per la nostra bellezza, ora lo possiamo affermare con certezza. E non stiamo parlando di quei chiletti in più tipici delle fisicità curvy, ma dell’utilizzo di questa preziosa risorsa nel campo della chirurgia, sia estetica che ricostruttiva. Alcune scoperte recenti hanno infatti segnato una svolta: la nostra ingiustamente bistrattata “ciccia” contiene infatti cellule staminali in grado di unirsi perfettamente con i tessuti che le circondano, e donare nuova giovinezza, tono e volume alla pelle con cui vengono a contatto. Per spiegarci tutte le potenzialità e le tecniche chirurgiche collegate al grasso, abbiamo intervistato il Prof. Marco Klinger, Professore Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica.

Ci sono nuove tecniche o tecnologie che hanno migliorato negli ultimi anni la vita dei pazienti?

“Secondo me il futuro si giocherà sulle biotecnologie, ovvero le nuove tecnologie che ci può dare la scienza ingegneristica. Il vero colpo da 90 degli ultimi 10 anni è il grasso: quel grasso che fino a 15 anni fa era ignorato, se non maledetto e demonizzato, in realtà ora è diventato una parte fondamentale del nostro mestiere dal momento in è stata individuata nel grasso la presenza di cellule staminali adulte e di fattori di crescita, nonché di tanti altri fattori utili. Si è scoperto così che il grasso era funzionante per molte patologie, ed è diventato una specie di piccolo kit di riparazione a bordo. Questo ha permesso dei grandi passi avanti, sia nella chirurgia ricostruttiva che nella chirurgia estetica.”

Quali sono gli utilizzi del grasso nella chirurgia ricostruttiva ed estetica?

“Sicuramente l’uso del grasso è divenuto un uso standard, acclarato, per tutte quelle che sono le patologie di ritocco del viso perché non solo cambia i volumi della faccia ma cambia la qualità della pelle. Le pazienti stesse dicono di aver smesso di utilizzare le creme costose e di non utilizzare più niente perché la pelle è migliorata. Poi è diventato utile per le cicatrici, per le ustioni, per le situazioni da radioterapia, per le mammelle da ricostruire, per le cicatrici post traumatiche, per la sclerodermia (che è una patologia per cui le pazienti traggono davvero beneficio dal grasso). Il grasso ha dato grandi aiuti senza destare particolari preoccupazioni.”

Il grasso può essere utilizzato in alternativa alle protesi al seno?

“Per quanto riguarda gli impieghi estetici del grasso nella mammella, è una cosa che in certe parti del mondo, in un numero limitato di casi viene messa in pratica. Però non si tratta ancora di una situazione definitiva. Non si può ancora pensare di trasformare un intervento di 20 minuti come la mastoplastica additiva, che magari prevede di rifinire con del grasso sui bordi o magari fare un intervento combinato con le due cose, con un intervento fatto solo di grasso, che vuol dire tenere la paziente in sala operatoria 3 ore, prelevare il grasso ovunque ci sia, per ottenere alla fine un volume che è molto meno del grasso che verrà inserito nella mammella. Quando invece questo grasso potrà essere prelevato e si potrà utilizzarlo per creare una protesi fatta di tessuto adiposo, che crescerà in laboratorio e avrà un involucro perfettamente adattabile alla paziente, sarà possibile prendere le protesi normali, appoggiarle su una mensola e dire: sono state belle, hanno lavorato 50 anni ma ormai è ora di dire loro addio.”

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