Il fumo in auto fa male anche con il finestrino abbassato

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    Il fumo in auto fa male anche con il finestrino abbassato

    Quando fumate in auto fate del male a voi stesse e a chi viaggia con voi: tenere il finestrino abbassato non basta. Una tesi che ha acquisito valore scientifico grazie a uno studio condotto nel Laboratorio per la ricerca sul fumo passivo dell’Istituto nazionale di tumori, in collaborazione con la Società italiana di medicina generale (Simg). Quando si accende una sigaretta nell’abitacolo si registra subito un aumento sconsiderato di polveri sottili nocive (fino a 100 volte), di composti organici volatili e di monossido di carbonio. La densità di inquinanti è tale da provocare disturbi a lungo termine e danni immediati a chi già soffre di asma o altre patologie respiratorie.

    Abbassare il finestrino permette di liberarsi di una piccola parte di inquinanti, ma l’aria rimane comunque impregnata di milioni di particelle submicrometriche, mettendo a serio rischio la salute di tutti i passeggeri. Compresi i fumatori stessi, che ispirano il fumo della sigaretta e quello che circola nell’abitacolo. Il dott. Giovanni Invernizzi, autore dello studio e responsabile dell’area pneumologica Simg, è stato molto chiaro: “Non esistono attualmente possibilità di difendersi dal fumo passivo se si fuma in auto”. Se non uno: non fumare.

    Oltre ai danni associati al fumo, la sigaretta è anche motivo di distrazione per il guidatore e “causa accertata di incidenti”. Per questo “ci sono valide ragioni per auspicare una legge che vieti il fumo in macchina” un parere che trova d’accordo Giovanni Invernizzi e i colleghi Roberto Mazza del Centro nazionale antifumo e Luca Sbrogiò del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 19 di Adria. Le proposte di legge contro la sigaretta al volante ci sono state, ma finora nessuna è entrata in vigore. Speriamo che il governo tenga conto del parere degli esperti.