Il dna subisce danni anche con 15 sigarette

Il dna subisce danni ogni 15 sigarette, sembra incredibile ma fumare è come smantellare il proprio dna dall'interno, per questo è meglio smettere da subito ed anche se è terribilmente difficile già dalla prima sigaretta evitata cominciano gli effetti benefici o quanto meno finiscono quelli negativi.

Pubblicato da Serena Vasta Giovedì 31 dicembre 2009

Il dna subisce danni ogni 15 sigarette, sembra incredibile ma fumare è come smantellare il proprio dna dall’interno, per questo è meglio smettere da subito ed anche se è terribilmente difficile già dalla prima sigaretta evitata cominciano gli effetti benefici o quanto meno finiscono quelli negativi. Un gruppo di ricercatori diretti da Peter Campbell, medico del Wellcome Trust Sanger Institute del Cambridgeshire (GB), ha analizzato le mutazioni del dna provocate dal fumo.

I fumatori subiscono alterazioni nel codice genetico, in pratica sono delle mutazioni che sono una cosa molto grave. In pratica le mutazioni sono una cosa abbastanza normale provocate dagli errori che si hanno normalmente durante la replicazione e la duplicazione e che il corpo mette a posto da solo. Altre mutazioni come quelle provocate dagli agenti cancerogeni creano mutazioni che accumulandosi possono provocare il cancro.

Già proteggersi da tutti gli agenti cancerogeni è praticamente impossibile ma andarseli a cercare è proprio da idioti, no? Io credo che ormai ci sia un’informazione molto accurata e che è chiaro che il fumo danneggia il nostro corpo su tutti i fronti.

Sul tema delle mutazioni genetiche provocate dal fumo Andy Futreal, spiega al Daily Mail che “Come archeologi possiamo iniziare a a ricostruire la storia del tumore, rivelando le tracce di esposizioni passate e dei danni accumulati nel genoma“.

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