Il cibo è come la droga, crea dipendenza

Una ricerca condotta dall’Addiction Institure of New York ha usato le tecniche di neuro imaging per studiare i meccanismi che spingono le persone obese a mangiare senza mai saziarsi o trarne soddisfazione.

Pubblicato da Serena Vasta Martedì 16 febbraio 2010

Il cibo è uno dei piaceri della vita ma certe volte diventa un’ossessione fino a scadere nell’incubo, ci sono persone, affette da obesità cronica, che non riescono a smettere di mangiare perchè nel cervello si inceppa qualcosa e non si può smettere di mangiare, esattamente come non si può smettere di drogarsi. Una ricerca condotta dall’Addiction Institure of New York ha usato le tecniche di neuro imaging per studiare i meccanismi che spingono le persone obese a mangiare senza mai saziarsi o trarne soddisfazione.

Il sistema di ricompensa del cervello si basa sulla dopamina, questo neurotrasmettore aumenta prima e durante l’azione, come fare sesso o mangiare ed influisce sul sistema limbico, la sensazione piacevole è registrata dall’ippocampo che immagazzina l’esperienza come piacevole.

Il segnale di soddisfazione in teoria dovrebbe arrivare, ma nei casi in cui si crea dipendenza, si inceppa qualcosa perchè si genera una continua ricerca del ricordo piacevole, in pratica succede che nelle persone obese i freni inibitori sono compromessi e il lobo frontale non riesce a bloccare la produzione di dopamina.

La terapia tradizionale per guarire dalle dipendenze è agire con gli agonisti che fanno diminuire il desiderio di cibo e gli antagonisti, che ne limitano l’assorbimento, la cosa migliore è agire su più fronti, da un lato la terapia farmacologica dall’altro la psicoterapia.

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