Ictus: dopo aver consumato alcol il rischio è doppio

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    Ictus: dopo aver consumato alcol il rischio è doppio

    Sono sempre di più le donne che non rinunciano al bicchierino di vino a tavola o al boccale di birra con gli amici. Non c’è nulla di male se non si esagera, anche se il consumo di alcol sembra incidere sull’insorgenza di ictus nel breve periodo. In particolare, secondo una ricerca americana apparsa sulle pagine della rivista Stroke, fino a un’ora dopo aver bevuto un alcolico, il rischio di contrarre la patologia che colpisce il cervello sarebbe addirittura doppio rispetto alla normalità.

    Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori del Cardiovascular Epidemiology Research Unit del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston hanno tenuto sotto osservazione un campione di quasi quattrocento pazienti colpiti da ictus. Tutti gli esaminati hanno risposto ad alcune domande circa le loro abitudini alimentari e il loro rapporto con l’alcol. Dall’indagine è emerso che un’ora dopo l’assunzione di una bevanda alcolica le probabilità di andare incontro a ictus sono, nello specifico, 2,3 volte superiori al normale. Dopo due ore il rischio è comunque 1,6 volte più alto. La situazione si normalizza nelle ore successive.

    Quando l’alcol entra nel circolo ematico la pressione del sangue sale rapidamente e le piastrine diventano più vischiose del solito, con un aumento non trascurabile del pericolo di trombosi. Un’evidenza che è stata riscontrata sempre, indipendentemente dalla natura dell’alcolico: per capirci, una birra è pericolosa quanto una vodka.

    Ma non correte a svuotare nel lavandino le lattine di birra che avete in frigo: se consumato con moderazione l’alcol apporta benefici importanti, che superano i rischi. Non vale lo stesso discorso quando se ne abusa.