I surgelati sono buoni, ma la creatività ai fornelli dove la mettiamo?

I surgelati compiono 80 anni! Che dite sono promossi o bocciati? A livello nutrizionale sono promossi a pieni voti, sono sicuri, freschi e sani, e ammettiamolo talvolta anche più delle verdure che soggiornano nel nostro frigorifero per intere settimana! Ma se i surgelati sono così fantastici perchè raccomandiamo sempre di preferire le verdure di stagione e i prodotti freschissimi?

Pubblicato da Serena Vasta Martedì 2 febbraio 2010

I surgelati sono buoni, ma la creatività ai fornelli dove la mettiamo?

I surgelati compiono 80 anni! Che dite sono promossi o bocciati? A livello nutrizionale sono promossi a pieni voti, sono sicuri, freschi e sani, e ammettiamolo talvolta anche più delle verdure che soggiornano nel nostro frigorifero per intere settimane! Ma se i surgelati sono così fantastici perchè raccomandiamo sempre di preferire le verdure di stagione e i prodotti freschissimi? Beh per alcuni prodotti come le fragole, non c’è paragone tra quelle fresche e quelle surgelate, ma in generale il punto è che cucinare/mangiare è un rito, scegliere gli ingredienti, pulirli, cucinarli, insomma giocare in cucina e divertirsi a preparare dei gustosi manicaretti!

Voi come la pensate? Vi piace preparare i vostri piatti di sana pianta o preferite le buste che in venti minuti sono pronte? Io sinceramente adoro cucinare, ed infatti mica sarà un caso che mi occupo anche di Ricette Pour Femme, quindi i surgelati li uso davvero pochissimo, anche se spesso sono davvero indispensabili, come i piselli!

Il nutrizionista Carlo Cannella, ordinario di Scienza dell’alimentazione alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’università La Sapienza di Roma e presidente dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione ha dichiarato: “La dieta mediterranea, di cui sono ormai noti gli effetti benefici per la salute, si è sempre basata sull’utilizzo di alimenti locali, freschi e di stagione. Con l’aiuto dei surgelati è stato possibile mettere in tavola cibi freschi all’origine, ma che magari non troviamo facilmente nei mercati delle nostre città in quel determinato periodo, senza nulla togliere rispetto all’apporto nutrizionale fornito da prodotti che si acquistano nella loro stagione“.

Prosegue il dottor Cannella: “A mio parere ci si dovrebbe limitare a cucinarli in caso di emergenza perché altrimenti la pigrizia avrà la meglio e il piacere, la tradizione di cucinare scomparirà. In qualche modo i surgelati ci hanno ‘viziati’ e hanno aperto la strada di un compromesso facile fra cibo sano e tempi ristretti. L’industria si è subito adeguata a questa mancanza di inventiva e di passione per la gastronomia. Oggi addirittura si trovano ovunque i preparati per il soffritto con cipolla, sedano e carote, perché non si vogliono sprecare nemmeno più due minuti a tagliuzzare gli odori. E invece io consiglierei, magari di sabato, di recarsi al mercato e di acquistare nove verdure fresche diverse, di tornare a casa e di preparare un minestrone alla vecchia maniera“.

Voi che ne pensate?

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