I sintomi del reflusso gastroesofageo si controllano con un sano stile di vita

Almeno una volta nella vita ognuno di noi ha sofferto di qualche disturbo o sintomo ricollegabile ad un reflusso gastroesofageo. Per molti però è una costante, dovuta ad una vera patologia o solo ad un errato stile di vita. Ecco come andrebbe modificato.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Martedì 27 settembre 2011

I sintomi del reflusso gastroesofageo si controllano con un sano stile di vita

Il reflusso gastroesofageo provoca una serie di sintomi molto fastidiosi: il bruciore di stomaco, dolore al torace, malessere generale, acidità, a volte addirittura tosse ed infiammazione dei bronchi. Le cause del reflusso gastroesofageo sono numerose e diverse tra loro: può dipendere ad esempio da helicobacter pylori, da una anomalia del cardias (la valvola attraverso cui passa il cibo e si dovrebbe poi richiudere), ecc. In alcuni casi il reflusso deve essere trattato con dei farmaci, ma sempre, è necessario migliorare il proprio stile di vita. Come?

Prima di tutto con una sana alimentazione. Le cattive abitudini a tavola sono tra le cause scatenanti di questo disturbo. I cibi grassi ad esempio, inibiscono il funzionamento dello stesso cardias (o sfintere esofageo inferiore)! Anche mangiare troppo velocemente ha un effetto negativo e lo stesso dicasi per i pasti troppo abbondanti. Vanno evitate le bevande alcoliche e (ovviamente) quelle gassate. Anche la caffeina altera le mucose dello stomaco e può provocare danni. Lo stesso vale per la nicotina che in più diminuisce la pressione dello sfintere favorendo la risalita degli acidi, che sono in quantità maggiore: la nicotina ne stimola la produzione.

Tra gli altri cibi da evitare: gli agrumi, i pomodori, il cioccolato e la menta, ma in generale è consigliabile anche ridurre il sovrappeso, ovviamente con una dieta equilibrata.