I dati sull’interruzione volontaria della gravidanza in Italia: più bassi che altrove

Gli ultimi dati presentati dal ministero della Salute sulle interruzioni volontarie di gravidanza stanno creando polemiche, nonostante si parli di una diminuzione del tasso di abortività.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Venerdì 12 agosto 2011

I dati sull’interruzione volontaria della gravidanza in Italia: più bassi che altrove

In Italia sono diminuiti gli aborti volontari. Gli ultimi dati presentati nella Relazione 2011 sull’applicazione della legge 194 sui dati 2009/10, parlano di 115.372 IGV (Interruzioni Volontarie di Gravidanza), il 2,7% in meno rispetto all’anno precedente ed addirittura il 51% rispetto al 1982. A ricorrere all’aborto, secondo tale analisi sono per lo più donne straniere, pare dunque che l’informazione circa la procreazione responsabile stia funzionando.

Soprattutto però questi dati sono tra i più bassi in Europa specie se confrontati con quei paesi che utilizzano maggiormente la cosiddetta contraccezione d’emergenza, oltre che l’aborto farmacologico, ovvero quello con la pillola RU486. Da qui alcune polemiche. Tale rapporto infatti non contiene le cifre riguardanti l’aborto farmacologico tramite mifepristone, che invece secondo alcune statistiche, nel 2010 avrebbero già raggiunto tassi molto alti di utilizzo. Nella relazione in questione si spiega che i dati definitivi al riguardo saranno pronti solo nel 2012.

E’ incredibile come sia sempre tutto complicato in Italia quando si parla di aborto.