Ha un tumore gigante alle ovaie, ma il ginecologo lo scambia per un feto…

Phoebe Quatre-Morgan è una ragazzina di 16 anni inglese affetta da tumore all’ovaio gigante, ma incredibilmente il medico scambia la massa tumorale per un feto di sei mesi!

Pubblicato da Paola Perria Venerdì 16 dicembre 2011

Ha un tumore gigante alle ovaie, ma il ginecologo lo scambia per un feto…

Phoebe Qatre-Morgan ha 16 anni e un tumore alle ovaie di enormi dimensioni, ma naturalmente non lo sa. Sa solo che ha la pancia gonfia, una strana nausea al mattino e una diminuzione dell’appetito. La ragazzina è ancora in vacanza quando comincia a lamentare i malesseri, così, una volta rientrata a casa (nella cittadina di Bolton, nei pressi di Manchester), decide di andare dal medico, e la prima diagnosi è… semplice stitichezza. Phoebe prova a curarsi con i farmaci anti stipsi, e i suoi sintomi peggiorano sempre più. Si reca perciò dal ginecologo, il quale la visita e diagnostica una… gravidanza di sei mesi! Nientemeno.

La ragazzina si ribella, non è possibile in nessun modo che sia incinta, non è un feto quello che le sta crescendo nella pancia. Infatti, un esame più approfondito, l’ecografia pelvica, evidenzia ciò che davvero nessuno sperava di scoprire: un cancro alle ovaie di enormi dimensioni. Phoebe viene perciò sottoposta ad un intervento chirurgico per rimuovere la massa tumorale e a tre mesi di chemioterapia, dopo i quali viene dimessa e dichiarata guarita.

Purtroppo, però, il tumore si riforma, e la ragazza subisce un’isterectomia che le salva la vita, ma le nega la futura gioia della maternità. A 17 anni la giovane è passata da una “falsa” gravidanza a una vera sterilità. Davvero una storia incredibile, considerando la bassissima incidenza di tumori ginecologici in età adolescenziale. “Quando siamo andati a fare l’ecografia, ovviamente non c’era alcun bambino e mi sentivo sollevata – ha dichiarato Phoebe – ma allo stesso tempo ancora non conoscevo la causa del gonfiore.

Quando poi ho ricevuto la diagnosi ho capito cosa c’era di sbagliato, ma anche di avere un tumore a soli 16 anni”. Facciamo i nostri migliori auguri a Phoebe, che per fortuna è guarita dal cancro, e approfittiamo per consigliare a tutte le donne, di tutte le età, di non sottovalutare mai nessun sintomo, nessuna anomalia che riguardi l’apparato riproduttivo (e non solo, naturalmente), perché una diagnosi precoce e un altrettanto rapido intervento possono non solo salvarci la vita, ma anche preservare la nostra fertilità.