Gravidanze trigemellari: alto tasso di mortalità per i feti

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    Le gravidanze trigemellari sono aumentate moltissimo negli ultimi anni, sono legate prevalentemente ai problemi di fertilità, infatti si registrano con più facilità nelle donne che hanno fatto trattamenti farmacologici a base di ormoni per restare incinte. Le gravidanze trigemellari però spesso non vanno a buon fine ed uno o più feti non riescono a sovravvivere e muoiono nella pancia. Questo tipo di gravidanza aumenta all’aumentare dell’età della madre, quindi le 50enni che tentano la gravidanza corrono questo rischio.

    Una ricerca effettuata dai medici dell’Haukeland University Hospital di Bergen in Norvegia e pubblicata sulla rivista scientifica BJOG ha analizzato i dati relativi alle gravidanze trigemellari, notando che in questi casi il tasso di mortalità per i feti è molto alto.

    Parallelamente sono stati analizzati i dati relativi a due milioni di gravidanze fra il 1967 e il 2006 ed è stato notato che negli ultimi 40 anni il tasso di morte fetale si è notevolmente ridotto sia per le gravidenze singole che gemellari, il problema arriva per quelle trigemellari in cui invece il tasso di morte è aumentato, però c’è da considerare che adesso sono molte di più le donne over 40 che cercano la gravidanza a tutti i costi.

    Analizzando i dati relativi al 2002-2006, si è visto che i parti trigemellari sono aumentati del 40% rispetto agli anni ’70. Il rischio più alto si corre fino alla 28esima settimana di gestazione, in cui si ha la maggiore probabilità di avere complicazioni, superata quella le mamme possono tirare un sospiro di sollievo.

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