Gastrite cronica: come riconoscerla e cosa mangiare

La gastrite cronica è la forma più diffusa e pericolosa di gastrite. Se trascurata, può sfociare in malattie molto più gravi. Vediamo come riconoscerla e la dieta per migliorare quel senso di bruciore allo stomaco e acidità che la contraddistingue.

Pubblicato da Redazione Mercoledì 10 ottobre 2018

Gastrite cronica: come riconoscerla e cosa mangiare

La gastrite cronica è la forma più diffusa e insidiosa tra le varie tipologie di questa malattia dello stomaco. Tecnicamente si manifesta come un’infiammazione persistente nel tempo, non transitoria, della mucosa gastrica, con delle conseguenze che possono rivelarsi anche molto serie. Questa malattia è quindi una forma diversa di gastrite classica, che molte volte può essere anche asintomatica. Vediamo insieme come riconoscere la gastrite cronica e cosa mangiare.

Gastrite cronica: tutti i sintomi

Vi sono una serie di segnali abbastanza ad ampio spettro, ma tenete presente che spesso questa malattia è silente, nel senso che i lievi disturbi che alcuni individui percepiscono, non sono così specifici e gravi da richiedere gli esami che sarebbe necessario effettuare per individuare il problema. La gastrite cronica colpisce le pareti interne dello stomaco e questa infiammazione si rivela come duratura, anche per la presenza dell’Helicobacter pylori, il batterio che ne è la causa principale. Se persiste per anni e il rivestimento dello stomaco è perennemente infiammato, diventa gastrite atrofica. Questa forma della patologia assume comunque caratteristiche diverse da individuo a individuo; per alcuni può anche essere asintomatica. In generale comunque i sintomi più noti di questa patologia sono nausea, vomito, inappetenza, dimagrimento, anemia, dolori alla bocca dello stomaco durante la fase digestiva ma anche a stomaco vuoto, senso di pienezza dopo i pasti, eruttazione frequente e stomaco gonfio.

Gastrite cronica: cosa mangiare?

Il perdurare del malessere dovuto a questa forma di gastrite non vi può far pensare che si combatta solo con i medicinali. E’ molto importante infatti associare a una cura farmacologica un’alimentazione adeguata, eliminando tutti quei cibi e bevande che favoriscono l’irritazione delle mucose. Ma cosa mangiare se si soffre di gastrite cronica? Sicuramente per chi ha questa patologia sono sconsigliate le “abboffate”: meglio suddividere i pasti nell’arco della giornata e quindi mangiare poco e spesso, l’ideale sarebbe 5 volte al giorno. Ridurre il cibo in piccoli bocconi e masticare bene, in modo da favorire la digestione e, se è possibile, fare un po’ di movimento. Tra i cibi consentiti in presenza di gastrite cronica ci sono pasta, riso, olio d’oliva crudo ma anche le verdure lessate come patate, carote, zucchine, cavoli, radicchio e l’insalata a foglia verde cruda. Sì a carne rossa e bianca cotte alla griglia o al vapore e anche al pesce bianco preparato nelle stesse modalità (sogliola, platessa, merluzzo,ecc.). Durante la giornata si può spezzare la fame con degli spuntini di frutta (mele, banane, kiwi) oppure con grissini e crackers. E a colazione cosa mangiare con la gastrite? Potete iniziare la giornata con un bicchiere di latte parzialmente scremato e a temperatura ambiente accompagnato da panini al latte o biscotti secchi senza burro. In alternativa va bene anche un vasetto di yogurt parzialmente scremato con pane bianco e marmellata o delle uova ben cotte. Tra i cibi da evitare in presenza di gastrite ci sono le fritture e i cibi particolarmente elaborati mentre i sughi sono concessi ma senza soffritto e con aggiunta di olio a crudo. Bisogna aumentare il consumo di acqua naturale durante la giornata mentre evitare di bere acqua gassata, bevande alcoliche, tè e caffè.