Fumo di sigaretta: la dipendenza è un gioco della mente

La dipendenza da fumo di sigaretta non è fisiologica, ma causata da fattori meramente psicologici. Lo hanno dimostrato i ricercatori israeliani dell'università di Tel Aviv.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Giovedì 15 luglio 2010

Fumo di sigaretta: la dipendenza è un gioco della mente

Smettere di fumare è un’impresa per molti. Quanti fumatori si giustificano sostenendo di avare un bisogno “fisico” di sigarette e di non poterne fare a meno? Ebbene, a quanto sembra la dipendenza da fumo non è mai fisiologica, ma è sempre causata da fattori meramente psicologici. Lo ha rivelato uno studio dei ricercatori israeliani dell’università di Tel Aviv, apparso sulla rivista Journal of Abnormal Psychology.

Il coordinatore della ricerca Reuven Dar e i colleghi hanno tenuto sotto osservazione il personale di una nota compagnia aerea israeliana. Il bisogno di accendere una sigaretta tra i fumatori, dopo 5 e 10 ore di volo, rimaneva pressochè invariato. Se la dipendenza da fumo fosse fisiologica, la necessità di fumare sarebbe più o meno intensa a seconda di quanta nicotina è già stata introdotta, come avviene con la maggior parte delle sostanze stupefacenti. Un’evidenza che i ricercatori israeliani non hanno riscontrato.

Secondo Dar, lo studio ha dimostrato che “Nonostante la nicotina abbia un ruolo fisiologico nel potenziare l’attenzione e la memoria dei fumatori, non è una sostanza che dà una dipendenza classica come per esempio l’eroina, che crea – se rimossa – sintomi sistemici di astinenza basati su veri e propri processi biologici. I fumatori cercano piaceri a breve termine come la gratificazione orale e agiscono in dinamiche complesse come il cameratismo sociale”. E allora niente più scuse, è arrivato il momento di spegnere l’ultima sigaretta: di buone ragioni ne avete quante ne volete.