Freddo e influenza: i consigli per difendersi

Il freddo ha ormai invaso tutta la penisola: con un clima simile i virus dell'influenza sono sempre in agguato. Ecco cosa dobbiamo e cosa non dobbiamo fare per difenderci.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Giovedì 16 dicembre 2010

Freddo e influenza: i consigli per difendersi

Lo avrete provato sulla vostra pelle: nonostante l’inverno non sia ancora ufficialmente arrivato, il freddo ha già invaso tutta la penisola. L’aria gelida arriva dal Nord Europa e si sta trasformando in gelate, neve e temperature rigide che coinvolgono tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia. Con un freddo simile i rischi per la salute aumentano: i virus influenzali possono diffondersi più rapidamente perché sono nel loro habitat ideale. Bisogna correre ai rispari! Quali sono i consigli degli esperti per difendersi? Scopriamoli insieme.

Il virus dell’influenza può nascondersi ovunque: sul tasto dell’ascensore del nostro palazzo, sulla mano del collega, ma anche sulla spalla del parente che abbracciamo calorosamente. Avere la certezza di non ammalarsi è praticamente impossibile! Per questo gli esperti consigliano innanzitutto di uscire e continuare a vivere la propria vita. Il freddo non deve diventare una scusa per barricarsi in casa e andare in letargo. Gli adulti, ma anche i bambini hanno bisogno di stare in movimento. E durante la permanenza in casa, la temperatura deve essere ideale: mai superiore ai 19-20 gradi. Escludete l’idea di tenere i termosifoni al massimo e aprite le finestre per almeno 45 minuti al giorno. “E’ infatti fondamentale depurare l’aria da agenti infettanti che rischiano di farci ammalare” ha precisato il pediatra Italo Farnetani, dell’università Bicocca di Milano.

“Il vero rischio del grande freddo è proprio questo – continua l’esperto- soprattutto per i più piccoli. Ovvero il pericolo che, per proteggerli dal gelo, i genitori finiscano per farli ammalare”. Un paradosso che puntualmente si verifica ogni anno. Con l’arrivo del freddo troppi genitori diventano apprensivi, esagerano con i riscaldamenti ricreando atmosfere caraibiche, che rendono l’aria secca e irrespirabile. I bambini spesso si ammalano proprio tra le mura domestiche, perché l’aria troppo calda secca anche l’apparato respiratorio aprendo la strada alla tosse e al mal di gola. Non solo: vista la temperatura troppo calda dentro casa, al primo colpo di freddo spesso subentra la febbre.

Attenzione quindi “agli sbalzi termici” raccomanda il virologo dell’Università degli studi di Milano Fabrizio Pregliasco. “Uscire, muoversi, bandire la pigrizia è fondamentale – assicura l’esperto – ma a minare la nostra salute sono soprattutto i passaggi da temperature rigide a climi da tropici, che troviamo ad esempio in molte case o nei negozi presi d’assalto in vista del Natale”. Una buona scusa per non spendere soldi per i regali?