Folina: cos’è e quando si prende?

La folina è un integratore di acido folico utile per contrastare anemia, stanchezza e problemi di memoria dovuti ad una carenza di vitamina b9. Quando la dieta quotidiana non include abbastanza alimenti contenenti acido folico, può essere necessario ricorrere agli integratori di folina.

Pubblicato da Redazione Mercoledì 17 ottobre 2018

Folina: cos’è e quando si prende?
Foto di Jinning Li/Shutterstock.com

La folina è un prodotto a base di acido folico, la cui somministrazione è indicata nel caso in cui ci sia un deficit di vitamina b9. La carenza di acido folico nella maggior parte dei casi è la conseguenza di una dieta povera di alimenti contenenti acido folico; tuttavia ci sono alcune patologie e problematiche che possono ostacolare l’assorbimento di questa vitamina. Vediamo quando è importante ricorrere a questo integratore, con quali dosi e per quanto tempo assumerlo.

Cos’è la folina

La folina, come anticipato, non è altro che un prodotto medicinale a base di acido folico (vitamina b9), indicato nei casi in cui l’alimentazione non è sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero di questa sostanza.

Avere un livello basso di vitamina b9 significa andare incontro a anemia, problemi all’apparato cardiovascolare e all’equilibrio del sistema nervoso; per questo in molti casi è preferibile ricorrere all’integrazione.

Quando si prende?

L’integrazione di acido folico, cioè l’assunzione della folina molto spesso, è una necessità, soprattutto durante la gravidanza. Durante i 9 mesi di gestazione assumere un integratore di acido folico significa allontanare il rischio di ritardi nella crescita o malformazioni fetali.

Questa vitamina però non serve solo alle mamme ma è importante anche per il benessere nella vita di tutti i giorni. Per questo l’integrazione di acido folico diventa indispensabile quando l’alimentazione da sola non basta a fornire una adeguata quantità di vitamina b9.
La carenza di acido folico è molto più comune di quanto si possa pensare ed è frequente anche negli adulti sani. Un’alimentazione povera di frutta e verdura; e in particolare carente di verdure a foglia verde come broccoli, spinaci e cavolfiori può bastare per sviluppare una carenza folica.

Se la nostra dieta è varia e equilibrata ma tendiamo a scegliere cotture prolungate e ad alte temperature, possiamo rischiare di non assorbire un sufficiente apporto vitaminico. Trattandosi di una sostanza idrosolubile la vitamina b9 può disperdersi quasi completamente durante la cottura o la conservazione dei cibi.

Infine ci sono alcune terapie mediche e farmacologiche, come quelle a base di antibiotici o di chemioterapici che possono rendere difficile l’assorbimento delle vitamine da parte dell’organismo.

Dosaggi e durata del trattamento

In caso di carenze alimentari, su consiglio del nostro medico, possiamo iniziare ad assumere la vitamina b9 attraverso integratori di folina.

Secondo le linee guida nazionali e internazionali l’apporto giornaliero di acido folico dovrebbe essere pari a 400 mcg (microgrammi). Si consiglia l’assunzione di 1-3 compresse di folina al giorno.
Per conoscere il dosaggio preciso di cui abbiamo bisogno è meglio sottoporre ad un medico le nostre analisi del sangue e evitare qualsiasi rimedio fai da te.