Fertilità femminile: età e periodi più fecondi

Desiderio di maternità: nasce nelle donne spontaneamente, a qualunque età. Ma non sempre è facile avere una gravidanza, soprattutto se si superano i 30 anni.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Mercoledì 16 marzo 2011

Fertilità femminile: età e periodi più fecondi

La fertilità femminile, simbolo di storie e miti che si perdono nella notte dei tempi, oggi ha assunto significati ben diversi. Le tecnologie e le opportunità diagnostiche hanno reso possibile individuare come e perché alcune donne non riescono a rimanere incinte: è il caso dell’endometriosi, ad esempio, ma anche quello della sindrome dell’ovaio policistico. Soprattutto però la scienza medica, ci ha insegnato che per avere figli con la fecondazione assistita si possono risolvere anche casi molto difficili. Il ricorso a questa metodica si fa sempre più frequente specie nelle donne mature. Come mai? Semplicemente perché più passano gli anni e minore è la fertilità femminile.

Fertilità femminile: una questione d’età

Numerosi studi scientifici hanno rilevato la correlazione tra l’età della donna e la sua fertilità. In particolare il culmine dell’età fertile è tra i 20 ed i 30 anni. Dopo questo periodo la capacità riproduttiva può crollare anche del 90%. Questo però non significa perdere le speranze. Diciamo che tali valori della fertilità femminile riferiti all’età della donna sono abbastanza riconosciuti in tutto il mondo, ma la scienza non è univoca nell’accettarli. Un recente studio, pubblicato sull’autorevole rivista scientifica del settore Human Reproduction ha infatti evidenziato quanto segue: una coppia tra i 19 e i 26 anni, epoca di fertilità massima, ha il 50% di possibilità di avere una gravidanza; tra i 27 e i 34 anni tale possibilità scenderebbe al 40% e al 30% nelle donne con un età compresa fra i 35 e i 39 anni. Tra i 40 ed i 44 anni infine tale potenzialità si ridurrebbe al 20%.

In realtà le possibilità di concepimento coincidono con molti fattori, soprattutto legati agli stili di vita. Oggi la maggior parte delle donne è costretta (o preferisce) attendere i 35 anni, in media, per avere il primo figlio. Alcuni studi scientifici evidenziano come questa epoca sia migliore per mettere al mondo un bambino. Attenzione però, perché la fertilità è dovuta al numero di ovuli (che diminuisce con gli anni), ma col passare del tempo subentrano altri problemi che conducono ad un aumento del rischio di aborto spontaneo o di malattie per il bambino come la sindrome di down.

Fertilità femminile: i periodi più fecondi

Diciamo comunque che il desiderio di maternità può arrivare a qualunque età e soprattutto se si è avanti con gli anni, occorre concentrarsi (senza che questo provochi ansia), su alcuni giorni prestabiliti che possono essere particolarmente fertili. Ma quali sono? Come individuarli? I metodi sono diversi e sono gli stessi che vengono utilizzati anche per evitare le gravidanze attraverso la cosiddetta contraccezione naturale. Stabiliamo che per avere una gravidanza i giorni più fertili sono quelli prima e dopo l’ovulazione. Ma come si fa a stabilire quando questa avviene? Non esistono certezze. Si parte comunque da un concetto generale che stabilisce alla base un ciclo mestruale regolare, che veda l’arrivo delle mestruazioni sempre con la medesima cadenza ogni 28-31 giorni).

Tendenzialmente i giorni più fertili sono i 2 o 3 precedenti l’inizio dell’ovulazione, che solitamente avviene il 14° giorno dall’inizio della mestruazione. Esempio. Stabilito che questa avvenga tra il 1° ed il 5 Marzo, i giorni migliori saranno quelli che vanno dal 6-7 fino al 14 Marzo, con particolare rilevanza tra il 10 ed il 12. Parliamo però di probabilità generali. Nessuna donna ha un ciclo mestruale così perfetto e soprattutto non per tutti i mesi consecutivi. Sarà buona norma allora accompagnare questi dati con misurazioni di altro tipo, come la temperatura basale ed il controllo del muco cervicale. E’ buona norma imparare a riconoscere i sintomi dell’ovulazione, in alternativa esistono calcolatori tecnologici oggi in vendita nelle farmacie. Un consiglio? L’ansia altera gli ormoni e dunque l’ovulazione. Se volete un bambino cercate di vivere questa esperienza con serenità. Per dire che forse ci sono problemi di fertilità occorre tentare almeno per un anno.

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