Fertilità a rischio per l’inquinamento ambientale:nuove conferme

L'infertilità di coppia è causata anche e soprattutto dall'inquinamento ambientale. Un nuovo studio del WWF e l'Istituto Superiore di Sanità conferma.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 30 maggio 2011

Fertilità a rischio per l’inquinamento ambientale:nuove conferme

La fertilità di coppia è molto diminuita negli ultimi anni a causa dell’inquinamento ambientale. Il progetto “Previeni” del Wwf ora spiega come e perché. Si tratta del primo lavoro scientifico interdisciplinare di questo tipo, realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore Sanità, il dipartimento Salute della donna e medicina del Territorio-Università Sapienza di Roma/Ospedale Sant’Andrea, e Università di Siena. L’indice è puntato sui cosiddetti “interferenti endocrini”.

Si tratta di quelle sostanze inquinanti presenti nell’ambiente capaci di alterare gli equilibri ormonali e sessuali degli esseri umani oltre che degli animali, compresi quelli che rientrano nella catena alimentare. Stiamo parlando di sostanze come il DDT ad esempio, che pur essendo stati vietati per legge, permangono per anni nell’ambiente, ma anche di altre sostanze ancora usate per confezionare abiti, tappeti, pentole antiaderenti, vernici, giocattoli, plastica, ancora pesticidi ecc. Lo studio ha rivelato come questi elementi tossici siano in grado addirittura di oltrepassare la placenta e contaminare i feti. Agghiacciante conferma. La fertilità è una cosa troppo preziosa.