Epatite C e B: 500 milioni di malati, ma molti non lo sanno

Sono 500 milioni le persone nel mondo portatrici del virus dell’epatite C o B: un malato ogni 12 abitanti. Per sensibilizzare su un problema così diffuso, la World Hepatitis Alliance darà vita a una campagna di informazione globale, in occasione della Giornata Mondiale dell’Epatite, che si terrà domani 19 maggio.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Martedì 18 maggio 2010

Epatite C e B: 500 milioni di malati, ma molti non lo sanno

Sono 500 milioni le persone nel mondo portatrici del virus dell’epatite C o B: un malato ogni 12 abitanti. Per sensibilizzare su un problema così diffuso, la World Hepatitis Alliance darà vita a una campagna di informazione globale, in occasione della Giornata Mondiale dell’Epatite, che si terrà domani 19 maggio. In Italia, l’Associazione EpaC Onlus, punto di riferimento per i malati di epatite, parteciperà al progetto grazie alla partecipazione di alcuni medici volontari. L’evento avrà luogo a Roma in Piazza di Monte Citorio, tra le 10 e le 17.

Gli esperti saranno a completa disposizione del pubblico, per rispondere a qualsiasi domanda sull’epatite e le le altre patologie del fegato, in tema di cura e prevenzione. Chi vorrà (ed è fortemente consigliato) potrà inoltre sottoporsi al controllo dei livelli di transaminasi nel sangue.

Per dare il buon esempio e sensibilizzare i cittadini, l’Epac Onlus ha invitato i parlamentari a partecipare all’iniziativa. Ivan Grandini, presidente dell’associazione, si augura che i politici si facciano “ambasciatori della Giornata Mondiale dell’Epatite presso l’opinione pubblica, aderendo per primi all’iniziativa di screening”.

D’altronde, le epatiti B e C rappresentano una vera e prora emergenza sanitaria latente, con impatto notevole sulla salute pubblica. Nonostante la gravità del problema, in pochi possono dire di conoscere l’argomento, senza contare che buona parte dei portatori dei virus (1 persona ogni 12) non ne è consapevole. Infatti, spiega Gardini, “le epatiti croniche sono per la maggior parte asintomatiche, rimangono silenti per lunghi anni e i sintomi della malattia si manifestano solo nelle fasi più tardive”. Non a caso lo slogan della campagna di informazione globale sarà “Sono io il numero 12?”. E’ arrivato il momento di scoprirlo…