Encefalite: sintomi, cause e trattamenti

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    Encefalite: sintomi, cause e trattamenti

    L’encefalite è un’infiammazione del tessuto cerebrale, per la presenza di germi o virus o per l’azione di fattori tossici a livello cerebrale. Le forme più frequenti sono quelle infettive che possono insorgere a causa di un virus dotato di una particolare affinità per il tessuto nervoso oppure possono manifestarsi nel corso di una malattia infettiva generalizzata che, successivamente, coinvolge anche l’encefalo. Scopriamo insieme i sintomi tipici e i trattamenti più efficaci.

    L’encefalite si manifesta sempre con segni di compromissione del sistema nervoso provocando febbre elevata, agitazione, tremori, occhi deviati verso l’alto o lateralmente, convulsioni, sonno profondo e perdita di coscienza. Questa malattia è sempre molto grave e ha evoluzioni imprevedibili: se l’infezione è diffusa e la distruzione del tessuto cerebrale è estesa alle strutture vitali, le probabilità di sopravvivenza sono poche; se il danno è meno grave la malattia si può superare ma la persona può riportare pesanti esiti neurologici, come la compromissione delle capacità intellettive (ritardo mentale), paralisi degli arti, alterazioni della vista e dell’udito.

    Il trattamento delle encefaliti acute può essere attuato soltanto in ambiente ospedaliero. Occorre infatti una continua sorveglianza del paziente e la pronta disponibilità di un servizio di rianimazione. La terapia prevede la somministrazione di infusioni per via endovenosa in modo da reidratare l’organismo. Oltre alla terapia reidratante si ricorre in genere all’utilizzo di cortisonici, di antibiotici, di farmaci ad azione antivirale. L’evoluzione delle lesioni cerebrali potrà essere seguita mediante elettroencefalogrammi e TAC, ripetuti a intervalli di tempo. Occorre far sapere che non tutti i casi evolvono in modo sfavorevole ed è possibile, sovente, recuperare tutte le funzioni motorie.

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