E se dall’ecstasy nascesse una cura anticancro?

Da una pericolosa droga sintetica, l'ecstasy potrebbe nascere una cura contro la leucemia. Un nuovo percorso di studi scientifici.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Martedì 23 agosto 2011

E se dall’ecstasy nascesse una cura anticancro?

Dall’ecstasy una nuova terapia per combattere il cancro, ed in particolare le leucemie, i linfomi ed il mieloma. Ne sono convinti gli studiosi dell’Università di Birmingham, in Gran Bretagna che da circa 6 anni stanno analizzandogli effetti di alcuni farmaci a base di anfetamina come alcune pillole dimagranti ed antidepressivi su cellule cancerose. Tra i vari test, anche quelli con la sostanza base dell’ecstasy, la pericolosa droga delle discoteche che, potenziato il suo principio attivo, pare abbia dimostrato effetti molto positivi.

Il prossimo passo, sperano i ricercatori, è la sperimentazione sui pazienti. Ma su certe notizie occorre soffermarsi un momento: questo non significa che l’ecstasy faccia bene, tutt’altro. E’ una droga sintetica altamente pericolosa e questa ricerca va considerata come conferma dei rischi, visto che arriverebbe ad uccidere anche le cellule tumorali! Non solo. Il principio attivo è solitamente sempre diverso dalla droga stessa. Esattamente come avviene per altre sostanze: la marjiuana in primis, che però è di origine naturale, mentre l’ecstasy è interamente sintetica, creata in laboratorio. Attenzione dunque.