Disabilità: il peso economico sulle famiglie

La disabilità è un problema civile, che deve riguardare tutti, eppure pesa essenzialmente sulle famiglie, non solo dal punto di vista economico, ma anche emotivo.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 6 dicembre 2010

Disabilità: il peso economico sulle famiglie

La disabilità coinvolge molte famiglie di italiani. Il Censis nel suo ultimo Rapporto sulla condizione sociale del Paese, presentato in questi giorni stima che il problema riguardi 4,1 milioni di persone (il 6,7% della popolazione)affette da disabilità. Purtroppo dallo stesso documento si evince che il peso di queste malattie pesi essenzialmente sulle famiglie. Sappiamo che in particolare ad occuparsi di tutto ciò sono le donne: nel 30% dei casi si tratta di mamme che si prendono cura dei propri figli e nel 12,6 % di figlie che assistono uno dei genitori; nel 20% della casistica generale è un coniuge che si occupa dell’altro.

Non tutti possono rivolgersi a badanti, anche e soprattutto qualificate. I costi non sempre sono gestibili. Il Censis ha tracciato anche qualche cifra: pensate che un malato di Alzheimer arriva a costare più di 56.000 euro l’anno, mentre si scende a 11.500 euro per coloro che soffrono di insufficienza renale cronica e sono obbligati alla dialisi. L’aspetto economico è sicuramente drammatico per molti. Ma non va dimenticato che si lega ad un discorso più generale di fragilità emotiva e di necessità di supporto psicologico che può colpire sia i familiari che gli assistenti professionisti. Per fortuna, spiega il 44° Rapporto del Censis, ci si è affinati in alcune tecniche strategiche di assistenza: si è ricorso maggiormente al volontariato.

E questa cosa è bella: il 26% degli italiani dichiara di svolgere attività di volontariato e nel 34 % dei casi si tratta di persone giovani. Ospedali, case di cura o di riposo, comunità, presidi socio-assistenziali e numerose forme di assistenza domiciliare per anziani e persone non autosufficienti: in tutto ciò sono i volontari sono fondamentali. Nel documento del Censis si legge:’‘Si tratta di carenze nell’offerta sanitaria e socio-assistenziale tanto più gravi quanto più si considera il significativo numero di famiglie coinvolte, in una situazione grave come quella disabilità”.

Dal medesimo Rapporto emergono anche sconcertanti dati sulla conoscenza delle patologie che portano a disabilità: il 77% degli italiani ad esempio non sa cosa è un ictus e a quali conseguenze può portare.