Dieta: con pochi carboidrati si cala subito, ma poi i chili tornano

Una dieta che taglia i carboidrati a favore delle proteine fa dimagrire rapidamente, ma è più facile abbandonarla e anche riuscendo a portarla a termine il rischio di riprendere i chili persi è alto.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Venerdì 2 luglio 2010

Dieta: con pochi carboidrati si cala subito, ma poi i chili tornano

Per perdere peso in modo sano e non recuperare i chili in poco tempo è bene dimagrire lentamente, con una dieta che sia equilibrata e, per quanto possibile, conforme alle nostre abitudini alimentari di sempre. Se è vero che un regime che taglia i carboidrati a favore delle proteine fa dimagrire di più, rispetto a una dieta che taglia i grassi, è anche vero che l’italiano medio ha difficoltà a resistere davanti a un piatto di pasta o a una pizza (che contengono molti carboidrati). Una dieta proteica, quindi, fa dimagrire più rapidamente nel breve periodo, ma è più difficile da seguire e se anche la si porta a termine sarà più facile riprendere i chili persi. La conferma arriva grazie a una ricerca dell’Università del Nevada, coordinata dall’endocrinologo Raymond Plodkowski.

I ricercatori statunitensi hanno effettuato un’indagine che ha coinvolto 45 donne obese di età compresa fra i 18 e i 65 anni. Le hanno divise in due gruppi equamente stratificati e per tre mesi hanno fatto seguire loro due regimi alimentari diversi. Alle donne del primo gruppo è stata assegnata una dieta nella quale il 60% delle calorie proveniva da carboidrati, il 20% da grassi e il restante 10% da proteine; il secondo gruppo ha seguito, invece, un regime con una quantità di calorie da carboidrati ridotta al 45%, da grassi al 35% e il restante da proteine. Ebbene, le donne del secondo gruppo sono dimagrite un chilo e mezzo in più rispetto a quelle a cui era stato assegnato il menù ad alto contenuto di carboidrati (la media di 9 chili contro 7,5).

Secondo Plodkowski “questi dati dimostrano che non tutti rispondono alla stessa dieta allo stesso modo. Chi soffre di resistenza all’insulina metabolizza i carboidrati in modo anomalo e questo può influenzare la perdita di peso: per loro ridurre i carboidrati sembra particolarmente necessario e garantisce migliori effetti, almeno nel breve periodo”. La conclusione del ricercatore deriva dal fatto che le donne prese in esame erano obese, e quindi particolarmente sensibili al problema dell’insulino-resistenza.

Per Gabriele Riccardi, presidente della Società Italiana di Diabetologia, ridurre i carboidrati consente di dimagrire rapidamente, ma ”il problema è che poi i chili persi tornano, al massimo nel giro di due anni: succede perché una dieta con pochi carboidrati viene sentita come “innaturale”, è troppo lontana dalla nostra alimentazione standard. Così è più probabile abbandonarla”. Qual è allora il compromesso? “Qualche tempo fa uno studio ha dimostrato che il mezzo migliore per dimagrire nel lungo termine è sostituire i carboidrati raffinati con quelli integrali, aumentando il consumo di frutta e verdura. La perdita di peso – conclude Riccardi – è meno clamorosa, ma si mantiene costante anche dopo due anni”.

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