Diabete: si previene con 3 minuti di ginnastica

Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Heriot-Watt University di Edimburgo, in Scozia, basterebbero 3 minuti di ginnastica per prevenire il diabete.

Pubblicato da Tiziana Mercoledì 22 dicembre 2010

Diabete: si previene con 3 minuti di ginnastica

Tre minuti di ginnastica, ecco la ricetta per prevenire il diabete. Così poco? – vi starete domandando – pare proprio di si. Infatti, pochi minuti di intensa attività fisica, un’arma utile contro depressione e ansia, non solo migliora il metabolismo, ma aiuta a prevenire il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Ad affermarlo è una ricerca condotta in Scozia da un gruppo di ricercatori della Heriot-Watt University e pubblicato sulla rivista “Bmc Endocrine Disorders”.

Dunque, anche uno sforzo fisico intenso e di breve durata sembra avere un effetto benefico sul metabolismo e sul sistema cardiovascolare. Anche se le statistiche dicono che un italiano su tre è sedentario e non fa sport, ecco un buon motivo per iniziare a fare un po’ di movimento.

Gli studiosi hanno condotto dei test su 16 uomini sedentari a cui è stato chiesto di pedalare su una cyclette alla maggior velocità possibile, facendo uno sprint di massimo trenta secondi per una serie di tre minuti complessivi. Il risultato è stato sorprendente: in sole due settimane il metabolismo dei volontari era migliorato notevolmente.

Perciò, per il benessere del nostro organismo non è necessario sottoporsi ad ore ed ore di estenuante attività fisica. Il dottor Timmons, infatti, ha affermato che:

La regolare attività fisica, anche di breve durata, riduce il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e il diabete di tipo 2 (quello alimentare). Il tipo di allenamento ad alta intensità e basso volume utilizzato nello studio ha migliorato sostanzialmente l’azione dell’insulina e l’eliminazione del glucosio in soggetti sedentari e ciò indica che ancora non si è valutata appieno la tradizionale connessione tra esercizio e diabete.

Dunque, da oggi, i pigri non hanno più scuse, perché, come hanno dimostrato i ricercatori scozzesi, per stare bene basta davvero poco.