Diabete: i latticini riducono il rischio

Secondo uno studio condotto presso l’Harvard School of Public Health di Boston e pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine i latticini sarebbero in grado di ridurre il rischio di sviluppare il diabete e malattie cardiovascolari.

Pubblicato da Tiziana Lunedì 27 dicembre 2010

Diabete: i latticini riducono il rischio

Sembra che i latticini riducano il rischio di sviluppare il diabete. A sostenerlo è una ricerca condotta di recente presso l’Harvard School of Public Health di Boston e pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine. Secondo gli studiosi, infatti, le persone che consumano latte, yogurt e formaggio hanno meno probabilità di sviluppare la sindrome metabolica, un fattore di rischio che predispone allo sviluppo del diabete, una malattia legata al metabolismo degli zuccheri causata da una carenza di insulina.

Secondo l’equipe dei ricercatori, quanto più sono alti i livelli circolanti di acido trans-palmitoleico, che è appunto un acido presente nei latticini, tanto più basso è il rischio di sviluppare diabete e la sindrome metabolica, un disturbo complesso, che si previene con il pesce grazie all’alto contenuto di omega 3.

Il motivo per cui l’acido trans-palmitoleico sia così efficiente non è ancora stato chiarito. Un altro studio pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition ha considerato l’impatto del latte e dei suoi derivati sul sistema cardiovascolare.

I risultati ottenuti, hanno così dimostrato che, un consumo costante di latte può abbassare del 6% il rischio di malattie cardiovascolari, mentre non incide affatto sulla probabilità di malattia coronarica o sulla probabilità di morte dovuta ad eventi cardiovascolari.

Tuttavia, resta da chiarire il ruolo dell’acido trans-palmitoleico, abbondantemente presente in tutti i latticini, nel prevenire non solo il diabete, ma anche le malattie a carico dell’apparato circolatorio.

Dunque, i latticini, contrariamente a quanto si pensa, sono un alimento gustoso e nutriente, ma anche utile per prevenire gravi malattie cardiovascolari e per ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 del 60%.