Depressione, malattia sociale sempre più al femminile

La depressione è una malattia al femminile. Le donne ne sono maggiormente coinvolte, il doppio rispetto agli uomini. Questo non solo per motivi biologico ormonali, ma anche a causa di particolari condizioni sociali che provocano stress, il quale è uno dei fattori di rischio scatenanti del male oscuro.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Lunedì 12 marzo 2012

Depressione, malattia sociale sempre più al femminile

Un nuovo studio evidenzia quanto la depressione sia sempre di più una malattia tipicamente o maggiormente al femminile. L’analisi ha riguardato crca 54.000 cittadini europei, 7.000 in Italia, che hanno dichiarato di aver sofferto di uno stato di depressione almeno una volta nel corso dell’ultimo anno. I dati in percentuale assoluta sono sempre gli stessi, ma ciò che si evince maggiormente è lo status sociale di questa patologia.

A soffrine maggiormente sono infatti le donne che lavorano, siano esse in condizione precaria (nella maggior parte dei casi) che in carriera. E’ il peso degli impegni professionali e domestici che ancora una volta incide in modo negativo, dunque non sono solo gli ormoni. E neppure quelli della menopausa. Si è notevolmente abbassata infatti l’età dei pazienti, sempre più giovani (di ambedue i sessi) con problemi legati all’uso di sostanze stupefacenti, alcool. Dunque non esiste solo la depressione post -partum.

Senza contare il fatto che le donne sono maggiormente vittime di violenze domestiche e maltrattamenti anche sul posto di lavoro. Oggi di fatto si conosce più a fondo la malattia della depressione ed è ora di trattarla in toto come tale, sia essa in forma lieve che grave. E’ diversa dalla melanconia: oggi sappiamo che la solitudine, la mancanza di relazioni sociali o di affermazione possono essere dei fattori di rischio, come pure un lutto, una perdita di altro tipo, le difficoltà economiche, in soggetti geneticamente predisposti possono rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso. E la donna, con le sue infinite responsabilità è sempre al centro di tutto ciò.

Attualmente però, gli esperti garantiscono: una diagnosi è molto più semplice che nel passato, i professionisti in grado di attuare una terapia opportuna sono numerosi su tutto il territorio ed efficaci, nella maggior parte dei casi anche i farmaci (quando occorrono). Anche lo stigma si sta superando. Affrontare la depressione è molto difficile, ma possibile è conviverci al meglio, con il giusto approccio.

Foto di: Betterthanyourluckystar