Depressione post parto: la solitudine non aiuta

La depressione post-partum riguarda il 10-15% delle mamme di tutto il mondo. Se poi il marito è assente per lavoro, o comunque la mamma trascorre in solitudine gran parte del tempo, la probabilità di sviluppare il problema aumentano in modo esponenziale. Il dott. Rozzoni dell'ASL di Bergamo spiega che intercettare il problema prima del tempo è la chiave per guarire.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Sabato 27 marzo 2010

Depressione post parto: la solitudine non aiuta

La depressione post-partum è una realtà che colpisce nel mondo circa il 10-15% delle mamme. Se poi il marito è assente per lavoro, o comunque la mamma vive da sola gran parte del tempo, il rischio che insorgano problemi psicologici aumenta in modo esponenziale. Lo ha detto il direttore del Centro per il bambino e la famiglia dell’Asl di Bergamo, Claudio Rozzoni, dopo aver presentato i dati di uno studio del piano per la prevenzione e la cura della depressione dopo il parto.

La depressione non riguarda tutte le mamme: alcune sono più esposte, altre meno. I pediatri possono fornire un questionario alle donne incinte, che aiuti gli specialisti a capire se esiste o meno una predisposizione a sviluppare il problema.

Rozzoni spiega che la prevenzione è fondamentale, perchè prima si prende in considerazione il disturbo, prima la paziente potrà guarire. E’ necessario sottoporre a terapie preventive le mamme che manifestano una maggiore esposizione alla patologia.

Intanto, a Bergamo la percentuale delle mamme colpite da depressione post-partum è “solo” del 7,5%. Un dato rassicurante, anche se, ha spiegato il Claudio Rozzoni “Non abbiamo degli elementi sicuri per fare delle considerazioni statistiche significative: probabilmente dipende dalla capacità di intercettare il problema prima che si manifesti”.

Se pensate di avere ampie probabilità di andare incontro a depressione, parlatene il prima possibile con uno specialista. Più tempo lascerete passare, più sarà difficile uscirne. Inoltre dopo il parto, se il marito non c’è, non isolatavi: la compagnia di sorelle, fratelli e amici può rappresentare un aiuto importante.

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