Depressione: attenzione ai junkfood

Secondo una ricerca dell'Università di Las Palmas, e dell'Università di Navarra in Spagna, un eccesso di junk food, oltre che danneggiare il sistema circolatorio, potrebbe favorire la comparsa della depressione.

Pubblicato da Tiziana Martedì 1 febbraio 2011

Depressione: attenzione ai junkfood

Siete golose di junk food? Attenzione, potrebbero favorire la comparsa della depressione. A sostenerlo è una ricerca dell’Università di Las Palmas, e dell’Università di Navarra, in Spagna, dirette dalla professoressa Almudena Sánchez-Villegas e dal dottor Miguel Ángel Martínez-González e pubblicata su “PLoS ONE”. E’ definito junk food, qualsiasi cibo o bevanda ad alto contenuto calorico e con un basso apporto nutrizionale, come i classici snack dei fast food, che fanno male alla salute causando malattie cardiovascolari, arteriosclerosi e colesterolo, ma danneggiando anche la psiche, favorendo i sintomi della depressione.

Non a caso, i cibi spazzatura vengono definiti dai nutrizioni “calorie vuote”, proprio perché sono ricchi di zuccheri e di grassi nocivi, a discapito di nutrienti essenziali come vitamine, fibre, minerali e aminoacidi. Secondo alcuni studiosi, inoltre, l’atmosfera dei locali fast food favorendo ansia e nervosismo.

Il team dei ricercatori spagnoli ha analizzato ben 1.2509 volontari a cui non era stato diagnosticato alcun sintomo di depressione.  I soggetti, sono stati sotto osservazione per 6 anni e durante questo lasso di tempo gli studiosi hanno preso nota degli stili di vita, delle abitudini alimentari e delle malattie che nel frattempo erano insorte. Al termine dell’esperimento sono stati riscontrati 657 casi di depressione.

I ricercatori, poi, hanno esaminato in dettaglio le vicende dei malati, scoprendo una stretta correlazione tra i grassi trans, che abbondano nei junk food e la depressione. La dottoressa Sánchez-Villegas, infatti, ha spiegato che:

l’effetto nocivo sui volontari si è rivelato tanto maggiore quanti più erano i grassi trans consumati.

I grassi trans, inoltre, sono imputati di favorire patologie serie come obesità, cardiopatie e l’ossicolesterolo, una variante del colesterolo cattivo (LDL) ancora più dannoso per l’organismo.