Danni da grassi e carboidrati: un aiuto dal succo d’arancia

Troppi grassi e carboidrati non fanno male solo alla linea, ma possono anche recare gravi danni alla salute dell’organismo. Uno studio statunitense dell'Università di Buffalo ha rivelato che il succo d'arancia può aiutare a prevenire i rischi annessi all'abuso di cibi troppo saporiti.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Venerdì 2 aprile 2010

Danni da grassi e carboidrati: un aiuto dal succo d’arancia

Voi donne lo sapete bene: troppi grassi e carboidrati non fanno male solo alla linea, ma possono anche recare gravi danni alla salute dell’organismo. E’ verò però che a volte sembra impossibile non cedere alla tentazione di uno spuntino saporito e invitante, magari fuori pasto. Sarete felici di sapere che uno studio statunitense dell’Università di Buffalo, pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha rivelato che il succo d’arancia può aiutare a prevenire i problemi connessi a un abuso di grassi e carboidrati.

Il dott. Husam Ghanim, direttore della ricerca, ha collaborato con altri ricercatori coinvolgendo 30 uomini e 40 donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni, in un esperimento molto interessente. Dopo aver trascorso una notte a digiuno tutti gli esaminati hanno potuto mangiare una colazione da quasi mille calorie, composta da un panino con uova, un panino con salsiccia e un piatto di patatine fritte. I ricercatori hanno poi diviso i partecipanti in tre gruppi:al primo è stato offerto un bicchiere d’acqua, al secondo un bibita zuccherata, al terzo un un bicchiere di succo d’arancia.

A distanza di 5 ore dall’esperimento Ghanim e i colleghi hanno prelevato e analizzato un campione di sangue per ogni esaminato, mettendo a confronto i risultati con le analisi del sangue effettuate prima della colazione. Volete sapere il responso? Ebbene, nei gruppi che avevano bevuto l’acqua e la bibita zuccherata si è registrato un aumento dei radicali liberi rispettivamente del 62 e del 47 per cento; mentre nel gruppo a cui era stato dato il succo d’arancia lo stesso parametro era rimasto sostanzialmente invariato. Esclusivamente nei primi due gruppi sono aumentati inoltre i cosiddetti recettori toll-like, che sono causa diretta di problemi cardiovascolari, dell’effetto di insulino-resistenza, obesità, alterosclerosi e tante altre patologie.

Husam Ghanim ha allora potuto chiosare “I nostri dati mostrano, per la prima volta, a nostra conoscenza, che bere succo d’arancia durante un pasto ricco di grassi e carboidrati ha impedito il marcato aumento delle specie reattive dell’ossigeno e di altri agenti infiammatori. Questo non è avvenuto quando i partecipanti hanno bevuto acqua o una bevanda zuccherata con il pasto. Questi problemi di infiammazione dopo un pasto sono importanti perché i conseguenti alti livelli di glucosio e trigliceridi sono noti per essere connessi allo sviluppo di eventi cardiovascolari”.

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