Cortisolo alto o basso, i sintomi e come abbassare il livello dell’ormone dello stress

Il cortisolo è un ormone dello stress, i cui valori nell’organismo possono essere alterati da determinate circostanze. Il cortisolo alto o basso comporta sintomi abbastanza generici, per cui occorre intervenire con alcuni esami per giungere a una corretta diagnosi. Scopriamo valori, sintomi, cause, rimedi, test e come abbassare il livello dell'ormone dello stress e riportarlo al giusto equilibrio.

Pubblicato da Elena Arrisico Martedì 19 giugno 2018

Cortisolo alto o basso, i sintomi e come abbassare il livello dell’ormone dello stress
Foto di Jarun Ontakrai/Shutterstock.com / shutterstock

Conosciuto come “ormone dello stress”, il cortisolo può essere a un livello alto o basso nell’organismo, a seconda dei sintomi che si manifestano: secreto dalle ghiandole surrenali, questo è protagonista di diverse funzioni importanti per l’organismo ed è necessario, di conseguenza, che ne venga mantenuto il giusto equilibrio. L’aumento o la diminuzione del cortisolo nel corpo deriva, principalmente, dalle condizioni di stress o meno a cui può essere sottoposto l’organismo in determinate occasioni. Come abbassare il livello del cortisolo, ormone dello stress? Scopriamone valori, sintomi, cause, rimedi e test da effettuare.

Cos’è

Il cortisolo è un ormone molto importante per la salute dell’organismo: si tratta di un ormone steroideo che viene secreto dalle ghiandole surrenali e sintetizzato grazie all’ormone ACTH o adenocorticotropo prodotto dall’ipofisi. Esso:

  • Controlla i livelli di zucchero nel sangue;
  • Regola il metabolismo;
  • Contribuisce a diminuire le infiammazioni;
  • Controlla il bilancio idrico ed elettrolitico;
  • Aiuta il controllo dei valori della pressione arteriosa;
  • Supporta lo sviluppo del feto in gravidanza;
  • Vanta un ruolo importante per la memoria.

È spesso chiamato “ormone dello stress”, in quanto la sintesi del cortisolo viene aumentata in condizioni di stress psicofisici severi. La funzione più importante del cortisolo è quella di aumentare i livelli di glucosio nel sangue, stimolando la gluconeogenesi epatica, cioè la sintesi di glucosio a partire dagli aminoacidi presenti all’interno di muscoli scheletrici e lipidi del tessuto adiposo. È possibile affermare, dunque, che il cortisolo svolge un’azione opposta a quella dell’insulina e che serve per garantire il massimo apporto di energie e di risorse dell’organismo agli organi vitali.
In linea generale, l’associazione tra alti livelli di cortisolo e stress è basata sull’aumento della produzione di questo ormone in seguito a degli sforzi fisici prolungati o a delle circostanze critiche di altro genere, come interventi chirurgici che rappresentano dei traumi mentali e fisici.
Un suo scompenso, oltre ad aumentare i valori della glicemia, può abbassare le difese immunitarie, bloccando la risposta infiammatoria.

I valori

Per poter misurare i livelli di cortisolo, occorre sottoporsi a un prelievo di sangue ma, a volte, è possibile dosare tale ormone anche tramite un controllo urinario o del cortisolo salivare.
Prima di effettuare qualunque tipo di analisi è, però, opportuno essere a conoscenza del fatto che i livelli di cortisolo cambiano nel corso della giornata – secondo il ritmo circadiano – per cui si ha un cortisolo più alto al mattino presto e uno più basso la sera tardi. In base a tali variazioni, sarà il medico che suggerirà quale test eseguire al mattino o nelle ore serali.
Per quanto riguarda i valori normali della cortisolemia, in un campione di sangue prelevato, ecco come questi dovranno essere:

  • Mattino: 7-25 mcg/dL;
  • Pomeriggio: 2-14 mcg/dL.

Per “mcg/dL”, si intendono “microgrammi per decilitro”. In caso di parametri superiori o inferiori alla norma si parla, rispettivamente di “cortisolo alto” e “ipercorticosurrenalismo” o “cortisolo basso” e “iposurrenalismo”.

I sintomi

Il cortisolo può essere alto in determinati momenti della giornata, ad esempio la sera. In caso di livello alto di questo ormone, la sintomatologia può includere:

Si tratta di sintomi abbastanza generici. Tra i sintomi del cortisolo basso, troviamo, invece:

  • Vertigini;
  • Apatia;
  • Stanchezza;
  • Perdita di peso;
  • Svenimenti;
  • Debolezza a livello muscolare;
  • Alopecia areata;
  • Dolore all’addome;
  • Annebbiamento della vista;
  • Irritabilità;
  • Sbalzi di umore;
  • Pressione bassa;
  • Ansia.

Anche in questo caso, si tratta di sintomi piuttosto generici che necessitano di alcuni esami per poter essere associati a iposurrenalismo.

Le cause

Le cause del cortisolo alto possono essere molteplici, ad esempio:

  • Intensa attività fisica;
  • Morbo di Cushing, disturbo che può essere causato da ghiandole surrenali iperattive, tumori o uso prolungato di cortisonici;
  • Depressione;
  • Digiuno;
  • Insufficienza epatica;
  • Insufficienza renale;
  • Obesità;
  • Tumori che colpiscono il surrene;
  • Gravidanza;
  • Sepsi, malattia sistemica;
  • Pillola anticoncezionale;
  • Adenoma surrenalico;
  • Ipertensione;
  • Stress;
  • Infezioni;
  • Eclampsia;
  • Interventi chirurgici;
  • Ipertiroidismo.

Un basso livello di cortisolo può, invece, essere causato da:

  • Disturbi a livello di ipofisi che interessano le ghiandole surrenali, ad esempio ferite gravi o tumori;
  • Morbo di Addison;
  • Farmaci, come gli ormoni steroidei;
  • Malattie del fegato;
  • Ipotiroidismo;
  • Ipoglicemia;
  • Ipopituitarismo;
  • Insufficienza surrenalica;
  • Infezioni delle ghiandole surrenali.

Sintomi e cause possono, in alcuni casi, combaciare, in quanto possono presentarsi come sintomatologia, ma esserne – al tempo stesso – la causa.

La diagnosi

Alla comparsa dei primi sintomi, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante, il quale potrà eseguire una diagnosi prescrivendo, così, la terapia più adatta al caso specifico.
Certamente, non bastano la semplice visita medica e lo studio dei sintomi, ma è necessario eseguire alcune analisi come quelle del sangue, una risonanza magnetica o una TAC, per evidenziare eventuali lesioni delle ghiandole surrenali, ma anche ulteriori test.
L’esame del cortisolo nel sangue deve essere eseguito alle sette del mattino circa quando, generalmente, il cortisolo è al massimo; va, poi, ripetuto alle quattro del pomeriggio, quando questo ormone dovrebbe essere diminuito. In alcuni casi, potrebbe essere necessario prelevare un campione di sangue la sera tardi, quando la concentrazione è minima.
L’esame del cortisolo urinario misura il quantitativo complessivo di cortisolo libero – ovvero, non legato alle proteine nel sangue – espulso nelle urine nell’arco di una giornata: prevede, dunque, la raccolta di un campione di urina, in 24 ore.
L’esame salivare permette di misurare i livelli di cortisolo in un preciso momento del ciclo diurno: questa raccolta avviene, tendenzialmente, attorno alla mezzanotte.
Sarà il medico a stabilire le tipologie di esami da effettuare, a seconda del caso specifico. Naturalmente, più esami possono consentire di avere un quadro più chiaro della situazione.
In linea generale, prima degli esami, è consigliabile essere riposati e fare attenzione ad eventuali farmaci che possono comprometterne gli esiti: comunicate al vostro medico tutti i medicinali che utilizzate e che potrebbero dare dei falsi positivi o falsi negativi.

I rimedi

I rimedi dipendono dalla causa che ha provocato un aumento o una diminuzione di cortisolo nel sangue. Certamente, sia per quanto riguarda il cortisolo alto o quello basso, è importante:

  1. Seguire una sana alimentazione, consumando cibi a basso indice glicemico e almeno cinque pasti al giorno con verdure, frutta, legumi e cereali integrali;
  2. Avere uno stile di vita rilassato;
  3. Fare dell’attività fisica, senza esagerare e alternando giorni di riposo;
  4. Dormire almeno otto ore, evitando l’inversione dei cicli diurni: coricatevi prima la sera e svegliatevi la mattina presto, in quanto i ritmi biologici sono guidati dalle condizioni di luce;
  5. Bere almeno due litri di acqua al giorno, per facilitare l’eliminazione delle tossine;
  6. Evitare la frenesia dei ritmi che conducono a stress;
  7. Eseguire tecniche di rilassamento come lo yoga, la meditazione e le tecniche di respirazione profonda;
  8. Non assumere alcol o droghe.

In poche parole, è necessario migliorare la qualità della propria vita, dal punto di vista fisico, psichico e della salute.
In alcuni casi, potrebbero essere prescritti alcuni farmaci utili per riportare alla norma il livello di cortisolo nell’organismo.

La prognosi

Infine, la prognosi dipenderà dalla tempestività nell’iniziare le cure corrette, dalle cause scatenanti, dall’età e dallo stato di salute generale del paziente.