Come curare un tatuaggio appena fatto [FOTO]

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    Come curare un tatuaggio appena fatto. Il tanto sognato, pensato e voluto tatuaggio è fatto, ma prima di essere messo in bella mostra e sfoggiato senza problemi, meglio seguire qualche suggerimento e osservare qualche cautela per le prime settimane. Niente di troppo complicato e nemmeno di rischioso, ma un po’ d’attenzione, per escludere il rischio infezione ed evitare di compromettere il risultato artistico sulla pelle sono d’obbligo.

    Concluso il tatuaggio, il tatuatore pulisce con cura la zona e disinfetta la pelle, eliminando eventuali residui di sangue o colore. Dopo aver applicato una benda o l’apposita pellicola protettiva, si può lasciare il negozio specializzato e la cura del tatuaggio è affidata al buon senso, alla buona volontà e ad alcune semplici regole.

    Dopo circa tre o quattro ore, a casa, si può lavare per la prima volta da soli il tatuaggio. Allo scopo basta sciacquare la zona interessata con un po’ di acqua tiepida, avendo cura di detergere prima le mani. Tamponare delicatamente la pelle per asciugarla, lasciarla respirare per qualche minuto per poi applicare uno strato generoso di crema lenitiva (come suggerita dal tatuatore).

    Questa procedura va ripetuta per almeno 15-20 giorni, il lasso di tempo necessario per garantire la guarigione completa del tatuaggio. La zona va lavata una volta al giorno e la crema dovrebbe essere applicata almeno tre o quattro volte. Se nei primi giorni si applica una crema lenitiva, con azione antibatterica e disinfettante, dopo la prima settimana si può optare per un prodotto emolliente e idratante, come la vaselina, seguendo sempre suggerimenti e indicazioni del tatuatore ed evitando il fai da te.

    Il tatuaggio non va bendato, fasciato o coperto. Fanno eccezione i casi in cui ci si trovi in ambienti particolarmente a rischio, sporchi o carichi di polvere. In questa eventualità, meglio proteggere il tatuaggio con uno strato di crema specifica e una benda di cotone o garza traspirante.

    Qualche accortezza è d’obbligo. Durante la prima settimana di “vita” del tatuaggio, meglio evitare abiti troppo stretti. Fino a completa guarigione, inoltre, sono da evitare i bagni prolungati, soprattutto in piscina, dove il cloro rischia di avere un effetto deleterio sul tatuaggio. Altrettanto pericolosi per la buona riuscita del tatuaggio e, quindi, altrettanto banditi nelle prime settimane, i bagni di sole e le lampade; meglio trattenere la voglia di tintarella e rimandare di un mesetto l’abbronzatura.

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